L’AQUILA – “Vogliono farci vivere la nostra vita associativa in un ghetto, non abbiamo nessuna intenzione di farci deportare in un Map”.
Gli anziani del Centro ospitato a Murata Gigotti si oppongono alla decisione del Comune di rescindere anticipatamente il contratto di locazione del casale, che affianca l’omonimo Parco nella frazione aquilana di Coppito e dove attualmente sono ospitati.
La scelta del comune, resa nota ieri da Fabiana Costanzi, responsabile Cultura del Pd e presidente del Consiglio territoriale di Partecipazione L’Aquila Centro, che di fatto ha acceso i riflettori sulla delibera di Giunta numero 332 del 27 luglio scorso, dove si parla di “razionalizzazione dei fitti passivi”, ha gettato nella preoccupazione gli opiti del Centro anziani, ma anche i giovani del Campo scuola, sollevando dubbi sulla reale necessità di questa “mossa”.
Tutte le attività all’interno della Murata, infatti, compresa la Protezione civile, dovrà essere trasferita in sei mesi, in appartamenti liberi dei progetti C.a.s.e. e dei Map. Ma chi frequenta quotidianamente il Parco e il casale non ci sta. Terra contesta tra due associazioni, la Pro loco e Coppito nel cuore e nell’anima, presieduta da Giuseppe Romano, presidente del Ctp locale e vicino al presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, Murata Gigotti è un autentico “caso politico”.
Diversi gli argomenti di scontro, prima il “presunto degrado del Parco”, poi la denuncia di postazioni “pericolose per il tiro con l’arco” e ancora, due eventi organizzati nello stesso luogo e nello stesso periodo, da cui è nato anche un contenzioso tra la Pro loco e il Comune e in ultimo la delibera di Giunta che rescinde il contratto obbligando tutte le attività alla “diaspora”.
I protagonisti sono sempre gli stessi: l’associazione locale, l’amministrazione comunale e Romano, che a questo punto sembra essere riuscito nel proprio intento, dopo anni di lotte e accuse cadute nel vuoto.
LA NOTA COMPLETA
“Siamo anziani, è vero, e dal 2008, anno in cui ci siamo costituiti in Centro Sociale per volontà della Pro loco di Coppito, godiamo di un luogo aggregativo bellissimo, all’interno di un Parco Cittadino. Un fiore all’occhiello nello scarso panorama aggregativo del Comune dell’Aquila. In questo luogo siamo quotidianamente a contatto con i bambini del Campo Scuola Estivo, con i membri della Protezione Civile, con musicisti, cantanti, associazioni teatrali, studenti universitari che usufruiscono della biblioteca e sala lettura. Insomma viviamo in un contesto sociale perfetto. Ora la Giunta Comunale ci comunica che tutto questo tra sei mesi non dovrà più essere e vorrebbe ricollocarci in un Map. Praticamente i nostri governanti comunali vogliono che viviamo la nostra vita associativa in un ghetto. Così come una volta chiusa la struttura di Murata Gigotti il campo Scuola per centinaia di bambini e bambine non si potrà più fare. Questa decisione della Giunta Comunale, non sappiamo chi l’abbia proposta. Di certo qualcuno poco sensibile alla vita sociale e aggregativa. Già da ora rendiamo noto che non abbiamo nessuna intenzione di farci deportare in un Map. E confidiamo sul buon senso degli amministratori e sull’ispirazione del cuore e dell’anima di chi non si nutre di livori e sa discernere tra il bene e il male”.
Il direttivo del Centro sociale per anziani di Coppito





