L’AQUILA – Sono sul piede di guerra contro il Comune gli abitanti delle case popolari di San Gregorio che ieri mattina si sono incontrati per un confronto pubblico in cui decidere come proseguire la battaglia per veder riconosciuti i loro diritti.

Sugli alloggi in cui vivono (abitazioni classificate a con lavori, B e C) non sono stati ancora eseguiti i lavori di riparazione post terremoto e le case ad oggi restano pullulanti di crepe e spaccature pericolose. Sul plesso totalmente inagibile (classificato E) non sono neanche stati fatti i lavori di messa in sicurezza, con conseguente grave pericolo per l’incolumità pubblica.

Nei mesi scorsi il comitato dei residenti, attraverso l’avvocato Carlotta Ludovici, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica nei confronti dell’amministrazione comunale per “l’atteggiamento di totale indifferenza e assenza nei riguardi delle precarie condizioni abitative in cui versano gli alloggi e il plesso tutto”.

“I cittadini, inoltre – spiega la Ludovici ad Abruzzoweb – si sono visti recapitare le richieste del pagamento degli affitti arretrati con cifre incomprensibili, con comunicazioni contrarie a qualsiasi criterio di trasparenza. I pagamenti si riferiscono anche al 2009, quando è noto anche ai muri che le persone erano ospitate in tendopoli o in alberghi. In molti casi poi gli importi sono esorbitanti, non c’è scritto come sono stati fatti i conteggi, quando è noto che la quantificazione deve essere fatta in base alla situazione reddituale della famiglia assegnataria”.

Oggi pomeriggio l’avvocato, insieme al segretario regionale dell’Ugl Piero Peretti e al segretario provinciale di Assocasa Franco Marulli, incontreranno l’assessore comunale alla Ricostruzione Piero Di Stefano.

“Al Comune chiediamo risposte certe – conclude – anche sul perché ai residenti non siano stati assegnati alloggi Map o del progetto C.a.s.e. come invece avvenuto per i residenti del centro storico del paese. Quale sarà la sorte di questi inquilini?”. Elisa Marulli