L’AQUILA – “Che la nuova strategia di Costituente ecologista potesse scatenare mugugni a destra e a sinistra era prevedibile. Ma reazioni scomposte come quella manifestata dal vice coordinatore comunale del Pdl aquilano, francamente non erano nel conto”.
Lo scrive Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi, partito che ha ufficializzato il suo sostegno all’esponente dell’Mpa Giorgio De Matteis, candidato sindaco dell’Aquila alle elezioni amministrative di primavera. La replica è diretta all’indirizzo del vice coordinatore comunale del capoluogo del Pdl, Roberto Santangelo, che ha parlato di “unione di fatto”.
“Lo abbiamo detto chiaramente nel congresso fondativo del movimento: basta con l’intruppamento coatto dei Verdi in uno dei due poli, egemonizzati dai partiti maggiori, avanti invece con alleanze che tengano conto degli uomini, delle idee e del contesto territoriale – spiega Caporale – E questa linea abbiamo deciso di seguire all’Aquila per le prossime elezioni amministrative”.
“Il capoluogo deve essere ricostruito presto. Come, però. Questo è il problema prioritario che dovrà affrontare la nuova amministrazione cittadina. Noi in proposito abbiamo delle idee che abbiamo voluto sottoporre a tutti i candidati sindaci. Giorgio De Matteis è stato l’unico a risponderci – sottolinea – ma, con onestà intellettuale, virtù rara in diversi esponenti del ceto politico, ha anche manifestato una riserva su due dei quindici punti sui quali abbiamo aperto il confronto, cioè sull’istituzione del registro delle coppie di fatto e del voto agli immigrati”.
“Ora, con ogni evidenza, il centrodestra aquilano in preda al caos, non avendo argomenti da contrapporre a questo processo lineare e trasparente, brandisce l’arma della ‘sacra famiglia’. Che dire? Che forse dal partito in cui milita Roberto Santangelo non sono venuti esempi edificanti di famiglia – prosegue Caporale – O ricordare che in questa battaglia retrograda il Pdl si trova in buona compagnia: le unioni civili sono infatti vietate nella Cina a capitalismo ‘turbocomunista’; nella Russia dell’amico Vladimir Putin, ex capo del famigerato Kgb; nella Bielorussia di Aljaksandar LukašÄ—nka, un raro modello di uomo politico per la sua strenua difesa dei diritti umani e civili”.
“Al contrario – aggiunge ironico il capogruppo dei Verdi – pericolosi democratici liberali per di più conservatori, come David Cameron e Angela Merkel, si fanno promotori nei rispettivi Paesi di leggi avanzate nel campo dei diritti civili”.
“Infine una domanda al vice coordinatore del Pdl aquilano: oltre alle unioni civile tra coppie omosessuali e/o eterosessuali è contrario anche alla rappresentanza paritaria dei generi nelle assemblee elettive? Dalle sue farneticanti dichiarazioni sembrerebbe di sì – conclude – Ma è meglio chiedere”.






