L’AQUILA – “La ricostruzione ha creato il cantiere più grande d’Europa ed è enorme il contributo degli immigrati per la rinascita della città”.
Così si esprime in una nota il consigliere straniero al comune dell’Aquila, Gamal Bouchaib, definendo “un provvedimento giusto” la legge sull’Aquila capoluogo, soprattutto in riferimento all’attuale fase storica in cui, a detta dello stesso Bouchaib, è necessario fare tutto il possibile per aprirsi “al confronto e all’apporto, economico, sociale e culturale, degli stranieri”.
“Perché non cogliere l’opportunità e valorizzare questo straordinario patrimonio di cultura e diversità? – si chiede in tal senso – Se L’Aquila riesce a organizzarsi per facilitare e rendere più naturale l’integrazione sarà una città più ricca e ‘metropolitana’, e avrà dato l’esempio a tutta la regione”.
LA NOTA COMPLETA
La legge sull’Aquila capoluogo è un provvedimento giusto. Esiste tuttavia un’ambizione che dobbiamo prendere in carico, ed è quella di fare tutto il possibile affinché L’Aquila diventi una città veramente aperta al confronto e all’apporto, economico, sociale e culturale, degli stranieri. Ce lo impone persino la fase storica: la ricostruzione ha creato il cantiere più grande d’Europa, ed è enorme il contributo degli immigrati per la rinascita della città. Perché allora, mi chiedo, non cogliere l’opportunità e valorizzare questo straordinario patrimonio di cultura e diversità?
Se L’Aquila riesce a organizzarsi per facilitare e rendere più naturale l’integrazione sarà una città più ricca e “metropolitana”, e avrà dato l’esempio a tutta la regione. E’ questo il principio che dobbiamo seguire: L’Aquila deve essere capoluogo anche nel farsi capofila delle politiche e regionalizzarle, nell’essere guida per il resto della regione.
Penso quindi che la legge sull’Aquila capoluogo debba prevedere gli strumenti normativi che le conferiscano un connotato che sia anche sociale, un connotato di apertura alla diversità. In caso contrario avremmo perso un’occasione, quella di fare dell’Aquila e in seconda battuta della nostra regione un territorio laboratorio, dove si dimostri non solo che l’apertura è possibile ma che è utile e fruttuosa per uno sviluppo a tutto tondo.






