L’AQUILA – Si complica la situazione dei circa 70 dipendenti della Residenza sanitaria assistenziale per anziani e del Centro di riabilitazione “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila), struttura che fa parte del presidio ospedaliero “Villa Letizia” di cui è proprietario l’imprenditore aquilano Enrico Vittorini.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Nursind sono infatti pronti alla procedura di raffreddamento per lo stato di agitazione, con richiesta di incontro al prefetto, perché in sede sindacale oggi all’Aquila “non si è raggiunto nessun accordo per il pagamento immediato degli stipendi arretrati ai dipendenti”, come apprende AbruzzoWeb da fonti sindacali.

Inoltre, sull’ingresso di un’altra cooperativa al posto di Help Donna di Alfonso Piccinini cui Vittorini nel 2013 aveva ceduto la gestione di “Villa Dorotea”, gli stessi sindacati nutrono “più di qualche dubbio”.

La proposta, si apprende sempre da fonti sindacali, frutto di un accordo tra Vittorini, assente all’incontro, e Piccinini, invece presente, prevederebbe il pagamento da parte del primo al secondo delle somme arretrate oltre al tfr, a medio-lungo termine.

Somme che poi Piccinini girerebbe ai lavoratori entro cinque giorni dalla ricezione.

I sindacati però non ci stanno e sono pronti ad alzare il livello dello scontro.