L’AQUILA – “C’è stato un accordo sulla transazione all’unanimità tra l’azienda e i sindacati. Si risolve un problema che rischiava di diventare parecchio oneroso”.

Vittorio Giorgi, vice presidente dell’Asm dell’Aquila, chiude cosìla vicenda delle quattro assunzioni mai attuate che risalgono alla gestione del centrodestra, quando presidente dell’azienda era Pierluigi Tancredi.

Il caso era riesploso nei giorni scorsi, in seguito alle dichiarazioni Filippo Cerasoli, dirigente provinciale Ugl Igiene ambientale dell’Aquila, ed Elia Serpetti, rappresentante sindacale nell’azienda a totale capitale pubblico che si occupa di rifiuti e macerie, che aveva attaccato la politica occupazionale a tutto tondo.

“Dopo anni e anni di prediche – avevano detto – di comunicati e di proclami da parte del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dei vertici di questa bell’amministrazione, ecco che, sperando che la vicenda passasse inosservata, l’Asm promuove un nuovo amministrativo sottraendolo dagli operai addetti al servizio esterno. Nessuno dimentica tutte le affermazioni e gli articoli diffusi a mezzo stampa nei quali il sindaco si è lamentato per l’eccessivo numero di amministrativi in Asm. Infischiandosene di tutto ciò, il presidente della società, Luigi Fabiani, supportato dal costosissimo direttore generale Leopoldo D’Amico, fa un bando senza parlarne con i sindacati dal quale un operatore ecologico viene promosso amministrativo con relativo aumento di livello retributivo”.

Per Giorgi, raggiunto al telefono da AbruzzoWeb, tira qundi un sospiro di sollievo.

“Il rischio era di dover pagare anche le mensilità arretrate dal giorno dell’assunzione – ha commentato – ora la questione è chiusa. Bisognava assumere ed evitare di arrivare a questo punto”. Roberto Santilli