L’AQUILA – “Effettuerò una richiesta d’accesso agli atti alla Asl Veterinaria 04, e valuterò poi il da farsi affinché Prosperino torni libero in città”.

È quanto dichiara Enrico Perilli, capogruppo e consigliere comunale di Rifondazione Comunista, in relazione alla cattuira da parte della Asl di Prosperino, uno dei cani randagi che abitano il centro storico aquilano, mascotte del centro anziani della Fontana Luminosa.

“È un cane – spiega Perilli – che da anni vive libero in centro storico, perfettamente in armonia con il contesto nel quale ormai si è perfettamente inserito, e ora viene accalappiato e portato in canile perché troppo grande, perché abbaia. E finisce per passare il resto della sua vita in gabbia”.
 
“I cani ‘Liberi accuditi’ – continua Perilli – sono tutelati dalla legge che li prevede. Quindi la mia domanda è: perché dei cani innocui finiscono in canile, da dove difficilmente usciranno, aumentando i costi a carico dei contribuenti, senza alcun evento di aggressione? Cani di taglia grande difficilmente vengono adottati”.

“Le ‘denunce’ che hanno indotto alla loro cattura sono state fatte sulla base di cosa? Noi amministratori comunali abbiamo l’obbligo civile e morale di impegnarci a far rispettare le leggi per la prevenzione del randagismo e tutelare i cani e i gatti liberi, e non far fede a ogni capriccio di persone che non apprezzano l’importanza degli animali nella comunità”. 

“Ricordo – continua Enrico Perilli-  che è vietato catturare i cosiddetti cani di quartiere, ossia quegli animali che vivono in un quartiere o in un rione in cui gruppi di persone, coordinate da un tutore responsabile, dichiarano di accettare l’animale e provvedono a fornirgli mantenimento, assistenza e quant’altro necessario al suo benessere. Sarebbe stato corretto informare i referenti del cane, prima della cattura, anche per evitargli inutili traumi post-cattura”.

“Inoltre è inaccettabile che a ogni grande evento come il G8 o la Perdonanaza celestiniana e gare ciclistiche i poveri cani vengano catturati per periodi anche brevi, per dare parvenza di una città ‘pulita’. Prevenzione Randagismo e applicazione delle leggi esistenti sono le parole chiave per la risoluzione del problema”.

“Infine chiedo al dirigente del servizio veterinario dott. Pierluigi Imperiale, se e quante sono le denunce pervenute accompagnate al referto di morsicatura da parte del suddetto cane? Ricordando alla Asl Veterinaria che esiste una Legge quadro Nazionale 281/91 e una legge regionale 86/99 sulla tutela e il benessere degli animali domestici.”