L’AQUILA – È scontro aperto tra i sindacati all’Aquila sulla vicenda del consorzio “Lavorabile”, formato da una società srl e due cooperative, che gestisce il servizio informazioni per Inps e Inail.
In una nota Ferdinando Lattanzi (Cgil fp), Marilena Scimia (Slc Cgil), De Simone A. (Fistel), Augusto De Panfilis (Fisascat Cisl) e Piero Francazio (Uilcom Uil), attaccano duramente l’Ugl che nei giorni scorsi ha annunciato di aver comunicato alla Direzione provinciale del lavoro le disparità di trattamento (economico e contrattuale) esistente tra dipendenti della società, inquadrati con contratti di telecomunicazioni, e della coopertiva, la maggioranza, che hanno sottoscritto un contratto per le cooperative sociali. Pronta la replica dell’Ugl che ha replicato: “le affermazioni della triplice sono infondate”.
“Le gravissime affermazioni dell’Ugl sono inaccettabili e del tutto infondate” scrivono i sindacati che aggiungono “l’Ugl dimentica che già ad agosto 2010 aveva firmato un comunicato stampa congiunto con cui si ‘chiariva la corretta applicazione delle norme contrattuali e di legge, anche in considerazione di inesatte ed incomplete notizie diffuse in assenza di adeguate informazioni’ sul Consorzio Lavorabile, diffuse dalla stessa Ugl?”.
“Diffondere accuse infondate su una delle più rilevanti iniziative occupazionali del territorio aquilano, e dopo un primo importante accordo che contribuirà al suo sviluppo, appare stupefacente e può solo rischiare di danneggiare immotivatamente l’immagine e il rilancio occupazionale nella nostra città” prosegue la nota che pubblichiamo integralmente.
LA NOTA DEI SINDACATI SUL CONSORZIO LAVORABILE
Le gravissime affermazioni dell’UGL sono inaccettabili e del tutto infondate.
Cgil, Cisl e Uil dell’Aquila stanno contribuendo concretamente al consolidamento e soprattutto al mantenimento nel nostro territorio dell’importante realtà occupazionale costituita dal Consorzio LavorAbile che è riuscita, ad un anno dall’avvio, ad avere 300 dipendenti.
L’Ugl dimentica che già ad agosto 2010 aveva firmato un comunicato stampa congiunto con cui si “chiariva la corretta applicazione delle norme contrattuali e di legge, anche in considerazione di inesatte ed incomplete notizie diffuse in assenza di adeguate informazioni” sul Consorzio Lavorabile, diffuse dalla stessa Ugl?
Il 30 giugno scorso sono stati firmati due positivi accordi sindacali, ad appena un anno dall’avvio delle attività.
Il primo definisce un percorso condiviso per un confronto costruttivo stabilendo procedure di concertazione affidabili per il miglioramento della qualità e per garantire il contributo del sindacato alla definizione dell’organizzazione del lavoro, concordando inoltre sull’erogazione di un aumento salariale – alla luce del perdurante ritardo del rinnovo del Contratto nazionale delle Cooperative – avviando quindi un percorso complessivo di miglioramento delle condizioni contrattuali rispetto a quelle previste dal CCNL applicabile.
Il secondo riguarda un accordo su di un sistema di controllo anonimo della qualità del servizio, obbligatoriamente richiesto dal committente, nel perfetto rispetto delle norme e degli inviolabili diritti dei lavoratori, identico a quelli sottoscritti in tutta Italia, accordo finalizzato solo al perfezionamento della qualità e quindi all’ottimizzazione del servizio offerto al cliente. Questo accordo rappresenta, oltre che una condizione per la continuità e lo sviluppo delle attività, una garanzia ulteriore per la tutela dei lavoratori delle aziende del Consorzio.
L’Ugl si è opposta a prescindere da tutto a quest’ultimo accordo, rifiutandosi quindi di contribuire alla prosecuzione delle attività senza nemmeno entrare nel merito dei contenuti, dimostrando oltretutto di non conoscere bene l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300).
Inoltre, nella trasparenza delle informazioni tenute nascoste dall’UGL, precisiamo che anch’essa ha sottoscritto, lo stesso 30 giugno, l’accordo integrativo sul quale ha però omesso di dire la verità dei fatti, con un comportamento irrispettoso nei confronti di tutti i lavoratori, nonostante non formalmente abilitata a farlo, non essendo firmataria del Contratto nazionale e dopo aver partecipato attivamente per diversi mesi alla sua elaborazione.
Diffondere accuse infondate su una delle più rilevanti iniziative occupazionali del territorio aquilano, e dopo un primo importante accordo che contribuirà al suo sviluppo, appare stupefacente e può solo rischiare di danneggiare immotivatamente l’immagine e il rilancio occupazionale nella nostra città.
E’ imbarazzante che chi “Urla” ha mai partecipato agli incontri sindacali raccontando “il sentito dire”, ci sembra al di fuori di ogni logica relazionale.
UILCOM: “UGL SVINCOLA DA VERITA’ DELLA TRIPLICE”
L’AQUILA – “L’Ugl svincola abilmente le verità scritte dalla triplice”. È quanto afferma Piero Francazio della Uilcom-Uil L’Aquila sulla vicenda dei lavoratori del call center ‘Lavorabile’.
“Noi dobbiamo rispondere solo ai lavoratori, e non a comportamenti ‘facinorosi’ atti a perseguire esclusivamente tessere, e per questo informiamo i lavoratori, perchè hanno il diritto di sapere, che il ‘teatrino’ messo in piedi ha determinato un’interpellanza parlamentare (S.3/020060-BIANCHI) tramite la quale si chiede al ministro Sacconi un tavolo con i vertici dell’Inps e i sindacati della Getek itc di Crotone, cioè coloro che lavoravano la commessa Inps/Inail prima che se l’aggiudicasse Transcom, e ciò è un segnale negativo che potrebbe riperquotersi sull’occupazione aquilana del consorzio Lavorabile”.
“I lavoratori sanno benissimo che il Nostro lavoro ed impegno è l’ equiparazione dei salari con quelli delle Tlc tant’è che ci abbiamo lavorato ,tra l’altro insieme all’Ugl, per molti mesi per raggiungere un accordo con un riconoscimento,seppur minimo, ma concreto. Che sia chiaro, Noi vogliamo tenerci la commessa Inps/Inail a L’Aquila e stiamo ben attenti a non muoverci a vantaggio di un’altri contact center del Sud Italia”.
“Ricordiamo a questi signori dell’Ugl che fare sindacato non significa solo difendere i diritti dei lavoratori ma significa anche non farglieli perdere del tutto”.
LA REPLICA DELL’UGL: “AFFERMAZIONI TRIPLICE INFONDATE”
L’AQUILA – Non si è fatta attendere la risposta dell’Ugl in merito alle affermazioni sulla Triplice sul consorzio “lavorabile” formato da una società srl e due cooperative, che gestisce il servizio informazioni per Inps e Inail.
Con una nota ufficiale il segretario provinciale, Simona Fioretti, ha definito le affermazioni della triplice “infondate”. “Chiediamo allora pubblicamente a Cgil, Cisl e Uil – si legge – se è infondato il fatto che 250 lavoratori del Consorzio, tra cui tantissimi disabili, sono penalizzati economicamente perché sono stati inquadrati nel contratto delle cooperative e non in quello delle telecomunicazioni”.
“Chiediamo ai sindacalisti di cgil, cisl e uil – continua il comunicato – se, secondo loro, è normale che operatori di call-center possano essere assunti con la qualifica di bagnino oppure addetto di cucina. Chiediamo, inoltre, a questi ‘paladini dell’occupazione’ cosa ne pensano del fatto che questa vergognosa anomalia penalizza gli altri call-center della provincia che applicano correttamente il Contratto Nazionale delle telecomunicazioni e che danno lavoro (non sottopagato!) a 1.000 persone. Ricordiamo a questi signori che fare sindacato vuol dire difendere i lavoratori e i loro diritti”.
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