L’AQUILA – “La promessa di una sede definitiva per il call center non è stata mantenuta”.

Nervosismo tra gli operatori del call center 800 862 862 del Centro unico di prenotazione (Cup) della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, “sistemato” dopo il terremoto del 2009 all’ingresso dei poliambulatori dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila in un prefabbricato di cartongesso sul pavimento di porfido all’esterno del nosocomio, senza impianto di aerazione, bagno e stanza per la pausa e che ha anche dei segni degli ultimi terremoti.

Nell’ottobre dell’anno scorso, dopo otto anni e una serie di incontri tra il direttore generale della Asl 1, Rinaldo Tordera e le rappresentanze sindacali della Uil-Federazione poteri locali (Fpl), costretti a sedersi a un tavolo per via delle lamentele pubbliche degli operatori anche a questo giornale, era stato dato l’annuncio per la sede definitiva “pronta per la primavera del 2018”, ma ad oggi, fanno sapere gli addetti, “non c’è traccia”.

Sede che riguarda un call center che gestisce un bacino d’utenza enorme dall’Abruzzo alla Campania, fino alle Marche, al Molise e al Lazio.

“Il call center del Cup avrà finalmente una sede definitiva, c’è l’impegno da parte del direttore Tordera affinché i lavori di ristrutturazione della struttura scelta vengano iniziati nei prossimi mesi, per concludersi entro primavera dell’anno prossimo – aveva dichiarato ad AbruzzoWeb Antonio Ginnetti, segretario provinciale Uil-Fpl – naturalmente il nostro sindacato vigilerà sulla realizzazione dei lavori e monitorerà ogni passo in avanti”.

Da quanto appreso da questo giornale da fonti interne al call center, invece, da quell’annuncio “non c’è stata più alcuna comunicazione”.

“Siamo sempre costretti a lavorare in condizioni proibitive, tra l’altro esposti a qualsiasi tipo di clima – denunciano ancora una volta i lavoratori – una situazione intollerabile specie per via della promessa, dopo anni di sofferenza, che non viene mantenuta”. 

Il prefabbricato si trova accanto alla lavanderia dell’ospedale. 

Ogni giorno a tutte le ore automobili, ambulanze e camion si fermano per necessità proprio “davanti alle nostre finestre a motore acceso. E quando il vecchio aeratore della lavanderia è acceso entra l’odore della biancheria sporca”.

Il call center è stato attivato nel 2007, con lo 0862 312838, con 12 addetti all’interno dell’ospedale che inizialmente si occupavano solo dell’Aquila.

Gestito da Vitrociset Roma Spa dieci anni fa, è poi passato a Capodarco Roma poco prima del terremoto del 2009 con l’attivazione dei servizi cassa e ticket.

Dal 2015, il “pacchetto” che comprende Cup, call center e ticket, l’appalto regionale è gestito da Gpi, Target e Tutor.