L’AQUILA – Lavori in corso ma “siamo a buon punto. Ora va ‘puntellato’ l’organico, la società sa quello che deve fare. Qualcuno andrà sicuramente via, specie nei reparti in cui siamo più coperti come l’attacco, altri entreranno dove c’è più bisogno, vedi difesa e centrocampo”.
Ritiro concluso per L’Aquila Calcio di mister Giovanni Pagliari, reduce da un buon test a Giulianova (Teramo) 2-0 per gli ospiti, reti di De Sousa e Ramazzotti.
In attesa dell’esordio in Prima Divisione del 1° settembre in casa contro il Prato, il tecnico rossoblù fa i conti in rosa e punta forte sugli ultimi innesti “che andranno a completare un organico già all’altezza della categoria”.
“Nel reparto avanzato – dice Pagliari al nostro giornale – c’è gente come Claudio De Sousa e Saveriano Infantino, quindi siamo a posto. Ramazzotti ha convinto tutti, ma non resterà, non è davanti che c’è bisogno di aggiungere. Il nostro direttore Ercole Di Nicola, è al lavoro e sa quali sono le priorità”
A condannare Ramazzotti non è stato quindi il campo, ma l’incapacità della società di risolvere le questioni dei giocatori che non rientrano più nei piani tecnici o destinati a fare parecchia panchina come Nicola Ciotola, Umberto Improta e Francesco Ripa, quest’ultimo un caso emblematico, 9 gol negli ultimi 24 mesi e con un contratto oneroso ancora per due anni, con una cifra a cinque zeri.
Il boccone amaro però Pagliari lo ha già ingoiato e riguarda uno dei talenti inviati dalla Roma a farsi le ossa, quell’Amato Ciciretti che si è infortunato alla mano nel bel mezzo del ritiro. “Un vero peccato – commenta il mister dei rossoblù – perché stava facendo un’ottima preparazione. Quando rientrerà tra un mesetto dovrà praticamente ricominciare dall’inizio”.
Durissimo il commento sullo stadio di Acquasanta ancora in fase di ultimazione dei lavori, che nei sogni dei tifosi e nelle intenzioni delle istituzioni locali, da tempo, deve sostituire lo ‘storico’ ‘Fattori’. “Stendiamo un velo pietoso”, la ‘sentenza’ di Pagliari.






