L’AQUILA – Dal responsabile dell’area tecnica dell’Aquila Calcio, Ercole Di Nicola, riceviamo e pubblichiamo.

LA NOTA COMPLETA

Gentile Direttore,
seppur con un leggero ritardo ho letto il Suo articolo su AbruzzoWeb, firmato insieme ad Alberto Orsini.

Ho dunque appreso che sarei mio malgrado ancora una volta “un caso”, sportivo s’intende.

Le confesso che avendo negli anni passati sviluppato una certa abitudine alla severità di giudizio del pubblico aquilano nei miei riguardi, è questa la prima volta che sono serenamente sorpreso, per due ordini di motivi che appresso, sinteticamente, cercherò di esporle.

Credo sia fuor di dubbio che oltre ogni valutazione sportiva la promozione in Prima Divisione ottenuta sul Teramo, induca una chiave di lettura ad alta specificità per L’Aquila: dopo tanto dolore una gioia collettiva, un motivo di orgoglio e di riscatto, una raccolta attorno ai colori, quelli visti in curva, nero-verde-rosso-blu, simboli identitari condivisi, emozionanti anche per chi come me non è aquilano ma questa città ormai ce l’ha nelle vene.

Interpretazione che ho potuto con soddisfazione cogliere anche su autorevoli organi di stampa locali e  nazionali.

Lascia però attoniti come da coloro che per ruolo e funzione a evidenza pubblica  dovrebbero avvertire la sensibilità di lasciare uno spazio temporale seppur breve di godere di una festa per un risultato che, correttamente, la sua testata ha definito storico, si voglia tornare dopo solo tre giorni ai consueti toni polemici.

Tutto ciò mi permetto di chiosare, appare irrispettoso anche nei confronti di quanti hanno investito soldi propri e hanno chiesto, con diritto, una settimana di sano riposo.

Sul “caso” specifico mi rimane più semplice confermare la notizia di cui la sua testata è già in possesso, ovvero che sarà il prossimo Cda della Società a decidere se ed a quali condizioni confermare Ercole Di Nicola.

Quanto alla trasmissione televisiva da cui lei ha tratto spunto, ero io ad affiancare Massimo Mancini e non il contrario il quale avrebbe avuto anche a prescindere dal ruolo di Vice-Presidente, ogni autorevolezza per smentirmi.

La stessa che avrebbe Lei se volesse per  smentire chi ha firmato l’articolo del quale ho argomentato.
Un’ultima considerazione.

Nella mia modesta esperienza nel mondo del calcio, a tutte le latitudini ho sempre constatato che molti fattori ambientali sono condizionati dai risultati: quando la squadra vince anche il più grande dei problemi assume la giusta dimensione, quando si perde, viceversa, il cavillo diventa un cavallo.

Mi sembra che alla latitudine di AbruzzoWeb è proprio quando la vittoria è storica che “scoppia il caso Di Nicola”.

Poiché sono sicuro che non ci sia nulla di personale e tantomeno sono abituato a pensar male, come ho dimostrato in questi anni (nei momenti difficili ci ho messo la faccia), se c’è qualcuno cui confrontarmi professionalmente o qualcosa che posso fare per L’Aquila Calcio non mi tirerò certo indietro.

Basta saperlo.

Con stima e con preghiera di pubblicazione.