L’AQUILA – L’Aquila Calcio ritrova anche in trasferta la sua tifoseria organizzata.

Il gruppo storico dei Red Blue Eagles L’Aquila 1978 ha infatti comunicato la fine dello sciopero delle trasferte cominciato due anni fa contro la contestata ‘tessera del tifoso’.

Una marcia in più per la squadra aquilana in occasione dell’esordio in Prima Divisione dopo 10 anni di assenza, nell’attesa ‘vendetta’ contro il Prato.

LA NOTA COMPLETA

Dall’introduzione della tessera del tifoso molte cose sono cambiate e per noi il movimento ultras italiano ha raggiunto quasi tutto ciò che poteva ottenere.

L’attuale Supporter card di Lega pro, (come tutte le Away card di serie A e B), non prevede l’abbinamento ad una carta di  credito, non ha il chip Rifd e non prevede la sottoscrizione del Codice Etico, una sorta di regolamento extra che il tesserato deve  sottoscrivere e che comporta il ritiro della tessera stessa in caso di incidenti o reati da stadio.

Nella Supporter Card di Lega pro ovviamente, come nel biglietto nominativo,  acquistato di volta in volta  per seguire le partite casalinghe e come in tutte le altre tessere, Voucher e Away card comprese, vige l’articolo 9.

L’articolo 9 nel caso in cui venisse applicato, ma ciò nella maggior parte dei casi non accade, impedirebbe a qualunque soggetto che abbia subito una condanna di primo grado, non solo di sottoscrivere qualsiasi tipo di tessera entro i 5 anni successivi alla condanna, ma anche di poter acquistare il singolo biglietto nominativo per la partita casalinga.

Invece, una volta scontato il Daspo è possibile sottoscrivere  da subito una qualsiasi tessera, senza dover aspettare ulteriori  5 anni, come creduto ancora da molti.

Continuare la lotta contro la tessera del tifoso entrando solamente nelle partite casalinghe, a oggi non ha più senso. Una giusta battaglia sarebbe quella di non entrare  nemmeno in casa, dato che l‘Articolo 9 é applicato anche sul biglietto nominativo e può essere modificato solo dal parlamento italiano.

A questo punto siamo arrivati davanti a un bivio: disertare tutte le partite in casa e fuori, dandola vinta a chi ci vuole morti, oppure tesserarci e rimanere negli stadi.

Per molti è diventata una questione di “comodo” non andare più in trasferta.

Noi non siamo abituati a ragionare per slogan ed è per questo motivo che dopo due anni in cui non abbiamo più seguito L’Aquila Calcio 1927 in tutte le trasferte di campionato, finali play off e Coppa Italia, torneremo a partire.

LA REAZIONE: PRESIDENTE CHIODI, ”SEGNALE FORTE, SPERO SIA STIMOLO PER ABBONAMENTI”

“Ho appreso con viva soddisfazione la decisione dello storico gruppo di tifosi Ultras aquilani dei Red Blue Eagles – scrive in una nota il presidente dell’Aquila Calcio Corrado Chiodi – di porre fine alla protesta contro la tessera del tifoso e di tornare a seguire in forma organizzata L’Aquila Calcio anche in trasferta.
Rispetto anche la decisione di quanti, singolarmente, sul piano dei principi continueranno a non sottoscriverla, ma la scelta collettiva dei Red Blue Eagles – forte, atteso, che mi riempie di gioia e restituisce una forte carica emozionale a me presidente e, sono sicuro di interpretare il pensiero di tutti, dirigenti, tecnici ed atleti, ci ripaga dei tanti sacrifici che stiamo facendo”.

“Spero che questa scelta dia un impulso decisivo alla campagna abbonamenti e che la curva dei tifosi nel primo incontro casalingo con il Prato ci sospinga alla vittoria”, conclude Chiodi.