L’AQUILA – Ben 22 margherite, simbolo di purezza, disposte sul campo da calcio, a rappresentare due squadre.

Questa l’installazione temporanea realizzata dai fratellini Margiotta in occasione dell’incontro formativo “Facciamo fiorire il calcio femminile”, che si è tenuto oggi all’Aquila al campo federale “Mancini”. All’incontro, promosso dall’Aquila Soccer School, hanno preso parte anche delle calciatrici dell’Aquila Soccer Women.

Per l’occasione Francesco e Ginevra Margiotta, di 9 e 7 anni, hanno colorato il campo da calcio con tante margherite, di un metro ciascuna, disegnate su appositi fogli distribuiti sul terreno da gioco. La stessa Ginevra, oltre ad essere una giovanissima artista, è anche una piccola calciatrice della Soccer school.

I fratellini Margiotta, conosciuti anche come I-bros, sono simpaticamente considerati i più piccoli artisti contemporanei italiani. La loro prima mostra, anni fa, è stata allestita nel loro asilo, la seconda presso la sede italiana del corso di inglese della più grande università pubblica americana: la Waine State University. Si ispirano ad artisti famosi quali Picasso, Basquiat e Mario Schifano perché questi, nella loro arte, si sono ispirati al modo di disegnare dei bambini.

Nella loro già avviata carriera si contano numerose iniziative ed opere originali: “Gran parte delle opere le realizziamo giocando sul pavimento – si legge sul loro sito – Non abbiamo più spazio per mettere i quadri, ormai dobbiamo nasconderli alla vista di mamma, dice che sono troppi, ecco perché li diffondiamo ovunque. Noi e papà ci divertiamo tantissimo a fare ‘arrabbiare’ mamma, e anche se siamo tre contro una, vuole vincere sempre lei. Tanti dei nostri quadri sono esposti nelle scuole e presso associazioni di volontariato, ma tanti altri se ne vanno in giro per le strade della città come fossero gatti randagi fino a quando qualcuno li prende. Anche la Giunta regionale d’Abruzzo – Palazzo Silone – ne è piena”.

“Anche se spesso non riesco a capire cosa mi stiano chiedendo di fare rispondo ‘si, facciamo!’ – racconta il papà Domenico Margiotta – Vogliono giocare a fare gli artisti, e io da papà non posso fare altro che sostenerli come qualsiasi altro genitore che sostiene, incoraggia e tifa per i propri piccoli che si impegnano nelle loro passioni, divertendosi. Come ogni papà che si diverte a giocare con i propri figli, sia tifando da bordo campo, sia scendendo in campo con loro”.