L’AQUILA – Entusiasmo alle stelle in casa rossoblù al termine della meritata seppur sofferta vittoria casalinga contro l’ostico Grosseto.

Il primo a presentarsi in sala stampa per commentare un successo tanto importante è stato il condottiero della truppa rossoblù, mister Giovanni Pagliari.

“Nel primo tempo – ha osservato – ci siamo espressi ad altissimi livelli, anche se dopo il vantaggio avremmo dovuto continuare a spingere per cercare il raddoppio. Nella ripresa invece si è vista la forza del gruppo: abbiamo saputo soffrire fino alla fine centrando una vittoria di importanza capitale”.

Guai a parlare di un calo nel secondo tempo legato a eventuali demeriti di Dallamano e soci.

“Non dimentichiamoci – ha sottolineato il tecnico – che di fronte avevamo un avversario di tutto rispetto che può contare su individualità anche di categoria superiore. Credo sia normale patire qualcosa nel corso dei 90 minuti, l’importante è aver fatto risultato pieno, temevo molto questa partita”.

Ora bisognerà prepararsi al meglio in vista della trasferta di Barletta, squadra che, gli hanno fatto notare gli addetti ai lavori, non è mai andata a segno in questo campionato.

Pronta e goliardica la risposta del tecnico di Tolentino: “Allora conviene grattarmi”.

Poi si è fatto serio, “Scherzi a parte penso che al “Putilli” sarà davvero dura, vincere su quel campo non è mai facile, anche perché l’organico è assolutamente di spessore”, ha ricordato.

Dopo Pagliari, è stato il turno del presidente Corrado Chiodi, visibilmente emozionato per la quarta affermazione consecutiva della sua squadra.

“Sono al settimo cielo – ha confessato – Anche oggi i ragazzi hanno dimostrato di essere un gruppo compatto e coeso, stanno facendo grandissime cose. Dobbiamo continuare così senza illuderci di essere i più forti, bisogna restare uniti e umili”.

D’obbligo la domanda su Lorenzo Del Pinto, match-winner di giornata e aquilano purosangue proprio come il patron rossoblù.

“Lui si è emozionato molto – ha rivelato Chiodi – ma non nascondo che anche il sottoscritto ha provato una sensazione particolare nel vedere un aquilano andare a segno con la maglia della propria città. Sono orgoglioso di lui, così come di tutti i suoi compagni”.

Infine, non poteva mancare un accenno al pubblico, tornato ad affollare numeroso gli spalti del “Fattori”.

“Finalmente anche l’affluenza dei tifosi è stata all’altezza – ha gongolato il presidente – E poi sia in curva che in tribuna si è cantato e sostenuto la squadra oltre il novantesimo. Insomma, uno spettacolo davvero da brividi”.

Con l’eroe di giornata Del Pinto impossibilitato a rilasciare interviste a causa di un controllo antidoping, è stato il vice capitano Imperio Carcione la voce della squadra nel post gara:

“Quando si vince soffrendo così i 3 punti si raddoppiano! – ha dichiarato il regista rossoblù – Nel primo tempo siamo stati bravi, poi siamo calati alla distanza, ma penso sia assolutamente fisiologico. La dedica della vittoria? Senza dubbio al nostro capitano (Marco Pomante, ndr) che, nonostante l’atroce dolore per la scomparsa del papà, ha deciso di scendere ugualmente in campo. È stato a dir poco stoico”.

Il pensiero è ora rivolto alla gara di domenica prossima contro il Barletta.

“In settimana dovremo allenarci con impegno e dedizione – ha concluso Carcione – Quella pugliese è una compagine scorbutica, che specie in casa si esprime molto bene. Se giocheremo col solito spirito e non commetteremo l’errore di sottovalutarli, potremo toglierci un’altra bella soddisfazione, dipende solo da noi”.