L’AQUILA – “Mercoledì, sabato e domenica, dal primo ottobre al 31 dicembre, il territorio è interessato dal prelievo venatorio del cinghiale in forma collettiva con il metodo della braccata”.

Spunta un cartello shock sul monte Pettino, a due passi dal centro abitato dell’Aquila, insieme a San Giuliano tra le mete preferite per la passeggiata domenicale.

Nei giorni scorsi la zona è iniziata ad essere frequentata da cacciatori che, imbracciando i fucili, sparavano a pochi metri dal sentiero che conduce alla chiesetta della Madonna Fore, luogo frequentatissimo dagli aquilani.

Una denuncia che ha fatto il giro del web sollevando l’indignazione dei più ma che non ha sortito effetti nell’amministrazione provinciale, competente sulla materia.

Ora è apparso anche un cartello, apposto dall’Ambito territoriale di caccia (Atc) che lascia senza parole.

“Al fine di garantire la sicurezza di quanti, a qualsiasi titolo, frequentano la zona di caccia – c’è scritto – la squadra interessata apporrà una segnalazione adeguata per informare che è in corso una braccata al cinghiale”.

Infine, l’invito ad “indossare indumenti ad alta visibilità”.

Nella zona dove sono stati visti e fotografati i cacciatori nei giorni scorsi sono tuttavia presenti cartelli che indicano il divieto di caccia