L’AQUILA – “Abbiamo già provveduto a fare un sopralluogo nell’appartamento del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo invaso da consistenti perdite d’acqua, ma purtroppo non siamo nella condizione di poter risolvere il problema: i danni sono strutturali e per eliminarli servirebbero almeno 7 mila euro”.
Incredibilmente alza così bandiera bianca l’assessore comunale con delega alla gestione degli alloggi antisismici Alfredo Moroni, che si è detto in ogni caso molto preoccupato per le segnalazioni dell’ingegnere aquilano Filippo Caccia, attuale inquilino dell’appartamento di Cese di Preturo.
“Purtroppo è una situazione diffusa nelle new town – precisa Moroni ad AbruzzoWeb – e non si può non generalizzare il problema, che sicuramente deve essere risolto, ma come tanti altri. Non è concepibile fare interventi inutili: una perdita d’acqua così evidente non può essere tamponata con una semplice riparazione”.
“Non è sicuramente una banale infiltrazione. Comprendo il disagio – conclude l’assessore – ma va anche interpretata l’importanza di problemi troppo grandi come questo. In fondo non dobbiamo stupirci: questa è una delle peggiori eredità che ci ha consegnato la gestione post sisma gestita dalla Protezione Civile di Guido Bertolaso“.
Il problema resta, a meno che il lettore non decida di ripararsi da solo il guasto.
L’AQUILA CITTA’ UNITA: ”MORONI E CIALENTE, DOVE ERAVATE?”
“Inaccettabili e irresponsabili”, così il movimento L’Aquila città unita, legato all’opposizione in Consiglio comunale dell’Aquila, definisce le dichiarazioni che l’assessore alla Gestione del progetto C.a.s.e. Alfredo Moroni ha rilasciato ad AbruzzoWeb ammettendo semplicemente di non poter riparare un guasto grave in un appartamento.
“Chiediamo a Moroni dov’era insieme al suo immaginifico sindaco – sbotta Lca – quando la loro amministrazione ha deciso di far edificare il progetto C.a.s.e; dove eravate quando avete deciso di accollare all’intera cittadinanza aquilana le spese per la manutenzione di un progetto C.a.s.e. irrazionale, dispendioso ed effimero! Dove eravate?”.
“Il sindaco da noi sostenuto, Giorgio De Matteis – ricorda la nota – vi aveva avvertito, in tempi non sospetti, che la gestione del progetto C.a.s.e. sarebbe stata una disgrazia per le casse comunali, ma voi avete cocciutamente deliberato di farvi carico dei 19 insediamenti!”.
“La maggioranza degli aquilani immagina dove eravate: a fare grandi strategie che vi avrebbero portato a decidere sottosegretariati, senatori e deputati! – conclude la nota polemica – L’Aquila Città Unita prosegue il suo percorso, civico, al di fuori di schieramenti ideologici o partitici e continua a chiedere risposte che non arrivano”.



