I carabinieri della Compagnia dell’Aquila, al comando del Capitano Marcello D’Alesio, hanno deferito in stato di libertà alla competente A.G. due minorenni per minacce, rapina ed estorsione.

In particolare i carabinieri della Stazione dell’Aquila, a seguito della denuncia di un genitore, a conclusione di una serrata attività investigativa, avendo raccolto importanti elementi di prova a carico dei due minorenni, li hanno deferiti in stato di libertà per i succitati reati.

I fatti si sono svolti all’interno di un importante istituto scolastico cittadino dove due minori residenti fuori regione, da qualche settimana, ponevano in essere atti di bullismo mediante minacce e richieste estorsive, anche utilizzando un coltello, nei confronti di un loro compagno di classe, il quale, per evitare tali atti persecutori doveva consegnare agli aguzzini delle piccole somme di denaro.

La madre, insospettita dal fatto che il figlio non volesse andare a scuola, dapprima ha pensato si trattasse di un problema di impreparazione su qualche materia scolastica invece, dopo un lungo colloquio con il figlio, questi ha confessato quello che gli stava succedendo scoppiando in lacrime.

È scattata l’immediata denuncia che ha permesso in poco tempo ai carabinieri di far quadrare il cerchio e denunciare i due persecutori.

Questo fenomeno molto spesso non denunciato, porta le persone che lo subiscono a pensare che debbano soffrirlo passivamente, quasi come se dovessero scontare chissà quale colpa.

È importante invece, che anche i compagni di classe, alle prime avvisaglie di comportamenti strani, provvedano a segnalare il tutto ai docenti.

“In proposito – riferisce il Capitano Marcello D’Alesio – a breve, come ogni anno, presso tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, verranno svolte delle conferenze sulla legalità e tra gli argomenti che verranno trattati, oltre al problema droga ed alcool, verrà analizzato anche quello del bullismo”.