L’AQUILA – “L’Università dell’Aquila deve puntare sull’internazionalizzazione”. Lo afferma in una nota Gamal Bouchaid, consigliere straniero del Comune dell’Aquila.

“L’università – continua Gamal – ha un grande potenziale. Se sviluppasse la sua ottica in una modalità di internazionalizzazione, come ha fatto l’università di Siena, si arriverebbe a uno sviluppo culturale e socioeconomico considerevole per la città”.

Il consigliere ha spiegato che, però, per arrivare a questo obiettivo si devono fare scelte importanti. La domanda è se la rettrice Paola Inverardi deciderà di fare sua questa scelta e dare il via a questa rivoluzione.

Gamal ha voluto, inoltre, sottolineare che “il Mediterraneo non è solo luogo di morte ma anche di vita e di transito di ricchezze”.

Secondo il consigliere sarebbe fondamentale avere la capacità di attrarre i circa 6 mila e 700 studenti nordafricani, provenienti specialmente dal Marocco e dalla Tunisia, che ogni anno scelgono di studiare in Europa.

“Oggi – continua Gamal – scelgono la Francia, non solo per motivi di affinità linguistica, ma anche per una maggiore pubblicità e informazione: la nostra università può avere uno spazio considerevole per fare concorrenza, ma dovrebbe puntare  ad arrivare con la propria proposta oltre il mediterraneo”.

Per attirare questi studenti, si dovrà ampliare l’offerta proposta. Fondamentale sarebbe dare la possibilità di studiare le lingue orientali come l’arabo e il cinese, materie proposte da poche università italiane.

Conclude Gamal:  “se apriamo le ali  la nostra ‘Aquila’ può volare”.