L’AQUILA – Sarà il Servizio elaborazione dati (Sed) del Comune dell’Aquila a occuparsi della gestione delle operazioni relative alla riscossione delle bollette arretrate nelle new town, per il periodo aprile 2010-ottobre 2012, nonché a riscuotere i quattrini per i consumi che i 4.500 nuclei familiari che ci risiedono effettueranno fino ad aprile 2013.
In attesa di costituire una società che si occupi della gestione dell’intero patrimonio immobiliare comunale “ereditato” dal sisma, Progetto C.a.s.e. e Map nelle frazioni, per il servizio che viene identificato “Property facility management”, l’Ente ha urgenza di rientrare dei circa 10 milioni di cui è debitore nei confronti delle società di acqua, luce e gas che bussano alla porta e chiedono il pagamento delle fatture arretrate.
Un’operazione da 176 mila euro più Iva, oltre alle spese di postalizzazione stimate in 96 mila euro (per l’invio delle lettere ai coinquilini) con un primo anticipo di 30 mila euro per la sollecita spedizione di raccomandate.
Come riportato nel corpo della delibera approvata dalla Giunta, in cui si afferma l’immediata esecuzione, il Sed si occuperà “della gestione degli adempimenti inerenti la riscossione dell’acconto sui consumi condominali (energia elettrica, consumi idrici, gas-metano per riscaldamento, spese per la gestione dei pagamenti), sia in ordine all’arretrato del periodo aprile 2010-ottobre 2012 sia in ordine alla quota ordinaria dal mese di novembre 2012 ad aprile 2013 (periodo in si presume sia stato costituito il soggetto societario a cui affidare l’intera gestione del patrimonio comunale)”.
Prevista una rateizzazione dei versamenti, così come annunciato nell’ottobre scorso da sindaco e assessori durante l’incontro con la stampa in cui veniva ufficializzata l’imminente ritorno ad una ‘normalità’ contributiva dei 4500 nuclei familiari residenti nelle 19 aree del progetto C.a.s.e.
Nella convenzione tra Comune e Sed è sancito come sarà la società a calcolare la cifra che i cittadini dovranno versare come acconto su un conto corrente postale o bancario intestato e dedicato appositamente al servizio dei pagamenti per le bollette.
Prevista, inoltre, anche la nascita di un apposito sportello a servizio degli utenti e l’istituzione di un numero verde ad hoc a cui risponderanno due operatori, uno scelto dal Sed e uno dal Comune.



