L’AQUILA – “Preso atto del fallimento conclamato della riqualificazione di Piazza Duomo, e del concomitante gravissimo stato di desertificazione sostanziale e di ulteriore impoverimento del centro storico, credo sia opportuno ragionare circa la praticabilità di soluzioni alternative che tamponino, per il momento, l’emergenza e rendano possibile a residenti, commercianti e professionisti di continuare a vivere, commerciare ed esercitare la propria attività in centro”.
Lo scrive in una nota l’avvocato Carlo Benedetti, del Collettivo “Globuli rossi”, che, intervenendo sulle polemiche che riguardano la cronica carenza di aree di sosta per le auto e le criticità legate ai lavori di riqualificazione del centro storico dell’Aquila, propone una soluzione che definisce “provvisoria e scioccante”, per affrontare l’emergenza, ovvero quella di trasformare Piazza Duomo nel “parcheggio più bello e più utile d’Italia”.
“In alcune situazioni, forse, uscire dagli schemi classici di gestione di una Città normale (e L’Aquila una Città normale non è), ci aiuterebbe ad affrontare in maniera più efficace e concreta la situazione di gravissima emergenza che si è determinata, stante l’assenza di politiche efficaci a tutela della rinascita economica e sociale del centro storico”.
“Dopo il bando fare centro l’Amministrazione comunale ha praticamente dimenticato le esigenze dei residenti, dei commercianti ed dei professionisti prima invogliati, a chiacchiere, a tornare in centro, limitandosi a proporre e a realizzare interventi di riqualificazione di dubbio pregio come, fra gli altri, la realizzazione di Piazza Duomo, fortemente criticate dagli Aquilani. Quando piove, si sa, si deve aprire l’ombrello per non bagnarsi e non bagnarsi significa proporre subito soluzioni di emergenza che tamponino, provvisoriamente, la gravità della situazione ed evitino la chiusura inevitabile di attività in centro e la perdita di ulteriori residenti”.
“In questo senso Piazza Duomo può divenire, se dotata di una idonea viabilità di entrata e uscita, un formidabile polo attrattore di potenziali fruitori e può costituire un accesso facile ed immediato al centro, anche solo per comprare un indumento, prendere un caffè o andare dal barbiere o dal medico in attesa di soluzioni definitive. La soluzione sarebbe provvisoria e scioccante ma le emergenze sono reali e le posta in gioco è troppo alta per continuare a far finta che il problema non esista”, conclude.






