L’AQUILA – Con ordinanza comunale emessa oggi sono stati fissati dei nuovi orari di chiusura dei pubblici esercizi che somministrano alimenti e bevande. Le attività devono cessare entro le ore 24 in tutti i giorni della settimana, eccezion fatta per le giornate di giovedì, venerdì e sabato, in cui l’orario di chiusura può essere prorogato sino all’una di notte. Il Comune potrà autorizzare deroghe in occasione di particolari ricorrenze e festività.

Tale provvedimento, è scritto nella motivazione dell’ordinanza predisposta dalla polizia municipale, si è resa necessaria alla luce del fatto che, negli ultimi mesi, si sono verificate in città situazioni di criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica e della quiete, correlate all’abuso nell’assunzione di bevande alcoliche soprattutto nelle ore notturne.

“Tali criticità – è scritto ancora nel provvedimento – sono state peraltro oggetto di segnalazioni in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Il testo completo dell’ordinanza è pubblicato sul sito internet www.comune.laquila.it, nella sezione “Concorsi, gare e avvisi” e nella sezione “Ufficio commercio” della Polizia municipale.

CASAPOUND: ”IL COMUNE CI RIPENSI”

“In una città che già fatica a ripopolarsi, l’ordinanza che sancisce la chiusura dei locali alle ore 24 nei giorni feriali, rappresenta un ulteriore ostacolo per far ripartire l’economia della nostra città”.

Ad affermarlo è Simone Laurenzi, responsabile abruzzese di CasaPound Italia.

“Si possono trovare soluzioni alternative – prosegue Laurenzi – che tengano conto sia delle esigenze di chi abita in prossimità dei locali sia dei gestori e dei ragazzi che li frequentano. Si potrebbe, ad esempio, aumentare di qualche ora l’apertura dei locali e far sì che le consumazioni avvengano solo all’interno degli stessi”.

“Per questo motivo – conclude – auspichiamo che il comune ritorni sui suoi passi e cerchi un accordo con i gestori dei locali per trovare una soluzione a questo problema,che non è di certo una priorità in questo momento”.