L’AQUILA – “Ammonta a oltre un milione di euro l’importo della Tarsu arretrata dal 2002 a oggi” che la società M&P Mobilità e parcheggi che gestisce il terminal di Collemaggio e i parcheggi a pagamento, deve al Comune dell’Aquila. 

A puntualizzarlo è il vicesindaco Nicola Trifuoggi che in questi giorni sta cercando risolvere il problema del debito accumulato dall’azienda che ha ricevuto una prima cartella Tarsu di 500 mila euro dal 2009 a oggi.

“Questa cifra si può rateizzare, ma non ridurre perché si tratta di tasse e in quanto tali non sono trattabili”, spiega.

Un debito che potrebbe mettere a rischio i 23 posti di lavoro dell’azienda come già denunciato dai sindacati e che va a sommarsi ai circa 300 mila euro di canoni arretrati (75 mila euro l’anno da convenzione) che le M&P deve al Comune.

“La nostra priorità è salvaguardare i posti di lavoro, ma anche il Comune che non può essere chiamato in giudizio per rispondere di danni erariali – aggiunge – Azienda e Comune si incontreranno di nuovo questa settimana. La M&P presenterà un piano che valuteremo. Le tasse potranno essere rateizzate, mentre sui canoni si potrà fare una transazione, visto che l’azienda dopo il 2009 non ha avuto a disposizione quanto previsto dalla convenzione, cioè i parcheggi e il terminal nella loro piena funzionalità”.

Sul rinnovo della convenzione sospesa nel settembre del 2009 con atto dirigenziale, Trifuoggi conclude “pensiamo di riattivarla fino al 2019”.