L’AQUILA – “La polizia municipale dell’Aquila punisce di domenica mattina chi parcheggia per errore dove non si può, anche senza intralciare nessuno. Ho sbagliato due volte, però, perché a questo punto non avrei dovuto portare mia figlia piccola a fare una passeggiata nel centro storico della sua città. Vero, avrei potuto utilizzare l’autobus, ma le corse di domenica mattina sono un vero e proprio miraggio”.
Così ad AbruzzoWeb una mamma a cui è stata caricata l’autovettura questa mattina nel centro storico del capoluogo di regione abruzzese privo dei parcheggi di cui avrebbe avuto ed ha ancora bisogno.
“Non mi sono resa conto di aver occupato le strisce dedicate a chi ha il pass rosa – ammette la mamma a questo giornale –, ma mi stupisce lo zelo che viene impiegato in un’occasione assolutamente risolvibile senza caricare il mezzo, mentre, quando automobili ed altri mezzi bloccano l’uscita dal parcheggio di casa mia in periferia, la polizia municipale risponde che se manca la segnaletica non può intervenire, il che significa che un intero condominio può restarsene ‘sequestrato’ senza problemi”.
Non si tratta dell’unico caso che viene segnalato a questo giornale, segno del disagio giornaliero che si vive con un centro storico chiuso ma senza parcheggi.
Tutto questo mentre infuriano le polemiche innescate dal consigliere comunale Paolo Romano, di L’Aquila Nuova, il quale ha messo sotto accusa l’Amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco, Pierluigi Biondi, accusandola, come riporta il quotidiano il Centro, di “voler punire studenti docenti distruggendo il progetto di Viale della Croce Rossa della precedente Giunta, che avrebbe visto la realizzazione di circa 390 posti auto, connessi con un sistema di risalita al centro storico, che, dopo aver perso sette anni, si dovrebbe realizzare a raso”.
Nei giorni scorsi, inoltre, è stato nuovamente segnalato sui social l’ormai irrisolto problema della fila di mezzi che si crea su Viale Corrado IV per “colpa” di chi si ferma al fast food McDonald’s per acquistare cibo da asporto. (red.)





