L’AQUILA – I lavoratori della sede Inpdap dell’Aquila e della direzione regionale dell’ Abruzzo si sono riuniti in assemblea congiunta per esaminare la drammatica situazione venutasi a creare a seguito della soppressione dell’Inpdap, contenuta nell’art. 21 del decreto Monti, che prevede la messa in disponibilità (anticamera del licenziamento) di tutti i lavoratori di area A e di un numero non definito di lavoratori delle altre aree, in applicazione di quanto già previsto dall’art. 16 della Legge 183/2011.
“Questa iniziativa – dichiarano in un comunicato i dipendenti e i dirigenti della direzione provinciale dell’Inpdap dell’Aquila e della direzione regionale Abruzzo – si deve ascrivere alla campagna denigratoria di cui da anni sono oggetto i lavoratori pubblici e il cui taglio, oggi, va a ripianare i costi di una crisi generata dalla finanza e dalla cattiva gestione della cosa pubblica”.
“La cancellazione della previdenza pubblica in favore di quella privata costituisce un duro attacco al welfare del paese di cui faranno le spese le classi più deboli”, aggiungono.
“I lavoratori dell’Aquila – si legge nel comunicato – in particolare dopo il sisma del 6 aprile 2009, che ha sconvolto la loro vita e quella dell’intero territorio, consapevoli del valore dimostrato negli anni con spirito di sacrificio ed abnegazione, volto a realizzare una gestione efficace rivolta alla soddisfazione dell’utenza, chiedono ai vertici dell’istituto il massimo impegno a garantire il transito di tutto il personale, compresi i comandati, ed a dimostrare capacità di trasformare la soppressione in un accorpamento che garantisca pari dignità a tutti i lavoratori e il sostegno di deputati e senatori del territorio affinché, in sede nazionale, sappiano rappresentare la difesa degli interessi dei lavoratori, degli iscritti e dei pensionati”.
“Il primo appuntamento che consente ai lavoratori di prendere la parola è lo sciopero generale del 19 dicembre”, annunciano.
“Faranno seguito iniziative che verranno individuate a partire dal 20 dicembre e sulle quali da subito l’assemblea chiede la solidarietà di pensionati ed iscritti”, conclude la nota.






