L’AQUILA – “Il Partito democratico dell’Aquila sente forte la responsabilità di contribuire alla costruzione di una coalizione unitaria, larga e plurale, capace di rappresentare le diverse anime del campo progressista per dare forma e sostanza ad una alternativa vera e credibile alla destra al governo della città”.
Sono le parole del segretario Nello Avellani, dopo che si riunita ieri l’assemblea degli iscritti del Partito democratico dell’Aquila che, all’unanimità, su proposta di Avellani, ha eletto la nuova presidente, Manuela Villacroce, confermando nel ruolo di tesoriere Paolo Antonelli. Indicata anche la rinnovata segreteria che sarà coordinata da William Giordano.
All’ordine del giorno dei lavori, tra gli altri punti, il percorso politico verso le elezioni comunali della primavera 2027. Su questa linea politica, il segretario ha chiesto all’assemblea di discutere un documento che è stato approvato all’unanimità dei presenti.
“Consci del lavoro fondamentale, e faticoso, svolto in questi anni dai consiglieri e dalle consigliere comunale di opposizione, che sentiamo di ringraziare per l’impegno e la perseveranza, siamo altresì convinti che le forze politiche e civiche attualmente rappresentante nell’assise comunale non siano sufficienti per la costruzione di un’alternativa e che, anzi, la coalizione vada allargata dando piena agibilità politica alle esperienze civiche, sociali e dell’associazionismo diffuso che, in questi anni, hanno rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per la definizione di metodi di partecipazione e per la costruzione di pensieri politici che dovranno essere patrimonio comune della coalizione progressista”, si legge nel documento.
Una coalizione unitaria, larga e plurale – continuano i dem – “è condizione essenziale, e per noi non negoziabile, per offrire alle cittadine e ai cittadini un altro progetto per L’Aquila rispetto al malgoverno di una destra priva di visione, incapace di programmazione, clientelare, concentrata sul consenso immediato e disinteressata al futuro della città e che, con lo sperpero indecente di risorse pubbliche, sta soffocando lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio per gli anni a venire”.
“Non vogliamo, e non possiamo, ripetere gli errori del passato”, ribadisce il documento politico: “gli elettori e le elettrici che ci chiedono di costruire un’alternativa chiara nei principi, radicale nelle proposte, concreta nella programmazione, non perdonerebbero altre divisioni. Sentiamo la responsabilità civica prima che politica di scrivere un progetto nuovo per L’Aquila capace di parlare di futuro, di lavoro, pianificazione territoriale, cultura, alta formazione, sviluppo turistico, cura del sociale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, senza alcuna volontà egemonica, con postura testardamente unitaria e coalizionale”.
Testardamente unitario e coalizionale, il Pd chiede alle altre forze politiche e civiche dell’area progressista, che si sentano davvero alternative alla destra, “di avviare insieme un percorso aperto, trasparente e partecipato dalle cittadine e dai cittadini, mettendo generosamente da parte aspirazioni personali e sterili calcoli di posizionamento politico, contrapposizioni antiche e nuove divisioni. Noi ci siamo, lo diciamo pubblicamente e senza infingimenti; non porremo condizioni, non porremo veti, non porremo alcun diktat ma, sia chiaro, non ne accetteremo”.
L’unica condizione è che ci sia “la volontà forte, manifesta, dichiarata, di aprire un ‘cantiere per l’alternativa’, fuori dalle stanze dei partiti, nella città e con la città, definendo insieme i valori e la visione che dovranno ispirare il progetto per L’Aquila, scrivendo insieme le regole del nostro fare comune, stabilendo insieme le modalità di costruzione della coalizione e, quando sarà il momento, di scelta della candidata o del candidato che meglio di altri saprà dare slancio e sostanza al nostro lavoro comune, pronti a contribuire ad individuare e valutare – se si riterrà – anche profili civici che vadano oltre i partiti”.
“Il Partito democratico dell’Aquila può vantare una classe dirigente preparata, diffusa, fatta di donne e uomini che si mettono fin d’ora a disposizione della futura coalizione, che sapranno dare un contributo fondamentale, di intelligenza, esperienza e rinnovate visioni, al percorso che dovremo intraprendere nelle prossime settimane, senza alcuna volontà di imporre nomi che, oggi, suonerebbero assolutamente prematuri. Sarà la coalizione a definire profili e modalità di scelta, che dovranno garantire unità, alimentare un nuovo entusiasmo, e fornire al campo progressista un ulteriore e necessario allargamento di consenso. In questa direzione – è scritto nero su bianco nel documento approvato su proposta del segretario Avellani – il nostro impegno è concreto, unanime e oggi formalmente dichiarato”.
“Ci aspetta un viaggio lungo e faticoso che, siamo sicuri, potrà però rivelarsi entusiasmante: la città ci aspetta, aspetta da noi un segnale forte e concreto. Chiaro e radicale. Noi sentiamo pienamente la responsabilità di corrispondere a queste aspettative con serietà e coerenza”.






