L’AQUILA – La musica a tutto volume è stata l’unica cosa che della protesta messa in atto dai ragazzi dell’asilo occupato è riuscita a entrare nell’aula consiliare del palazzo dell’Emiciclo, dove questo pomeriggio si è tenuto il Consiglio comunale straordinario sulle tasse.

L’amministrazione comunale non si è espressa in nessun modo sulla rumorosa manifestazione, sulla scia del “no comment” pronunciato questa mattina dal sindaco, Massimo Cialente, mentre la protesta si stava svolgendo davanti la sede del municipio a Villa Gioia, dove gli insorti, così come fuori la Villa comunale, hanno simbolicamente trasferito le attività dell’ex asilo come protesta dopo il taglio della corrente elettrica alla struttura.

Il primo cittadino è passato davanti al gruppetto di manifestanti senza neanche degnarli di uno sguardo. Per far sentire la propria voce, allora, questi hanno alzato il volume dell’amplificatore e si sono messi a suonare, mentre dentro l’aula la seduta del Consiglio è andata avanti.

I simpatizzanti dell’asilo hanno ribadito le ragioni della loro protesta. “Sono due anni e mezzo che chiediamo spazi per i giovani e per tutta risposta ci togliete la luce – ha detto uno degli insorti al megafono puntato verso l’aula consiliare – Cosa vi costava chiederci di pagare le bollette? Toglierci la corrente di fatto equivale a uno sgombero”.

Portando le attività davanti le sedi di Comune e Regione i ragazzi dell’ex asilo hanno voluto dimostrare che nella struttura occupata si facevano attività culturali importanti. Tra queste c’era anche il Cineforum, appuntamento fisso per i numerosi appassionati di cinema che ormai da mesi frequentavano la struttura occupata.

“La città ha risposto bene a questa iniziativa – ha spiegato Davide Desiderio, curatore del Cineforum – una volta sono venuti in 60 a vedere un film degli anni ’50 in bianco e nero. Da questa settimana saremmo partiti con due proiezioni settimanali, inoltre in programma c’erano anche incontri con registi importanti. Ma il Comune ci ha tolto la possibilità di andare avanti”.