L’AQUILA – “Abbiamo sistemato tutto facendo in modo che fossero rispettate tutte le norme. Non ci aspettavamo tutta questa affluenza, abbiamo fatto un record di iscritti. Siamo immensamente soddisfatti. C’è molto entusiasmo sia da parte dello staff che della clientela”.

È raggiante Angelo Grinta Colaiuda, uno dei più quotati istruttori di arrampicata sportiva, per la settima stagione consecutiva della palestra Monkey’s Garage dell’Aquila, in via Berardino Vecchioni numero 3.

Dopo il bagno di folla per l’open day dello scorso 1° settembre, tutto è ricominciato a pieno regime e con la struttura che è stata “attrezzata” al dettaglio per poter essere utilizzata nel pieno rispetto della normativa anti-Covid-19.

“La situazione è particolare – ammette Colaiuda ad AbruzzoWeb – ovviamente le persone vengono in palestra per stare in comunità, per stare vicine in qualche modo, invece adesso ci siamo ritrovati a rispettare delle regole, a tenere una determinata distanza, però il clima è di festa e le persone si stanno adattando, ma sono sicuro che col tempo si tornerà a quella che era la normalità”.

“La palestra – continua l’istruttore – si adopera tutti gli anni per organizzare corsi ai bambini dai quattro anni in su, un’età bassissima in cui si imparano gli schemi motori di base, in cui si viene preparati con esercizi attinenti all’arrampicata ma che li aiutano nella vita quotidiana”.

“Abbiamo creato un gemellaggio importantissimo questa estate con la Torre xDome Climb Park, sulla Mausonia, all’interno del Centro sportivo ‘Arcobaleno’ – dice ancora – In attesa della primavera, quando le giornate lo permetteranno andremo ad arrampicare anche sulla Torre”.

“Inoltre – annuncia Colaiuda – sono previste delle uscite con la nostra guida alpina, Leandro Giannangeli, per permettere alle persone di mettere in pratica quello che hanno appreso qui dentro, in montagna e in falesia”.

“Il nostro staff è composto da circa 12 persone, tutte molto affiatate, ragazzi giovanissimi che fanno affiancamento con gli istruttori più ‘datati’. C’è un’ottima sintonia e c’è molto, molto entusiasmo”, afferma quindi il “Grinta”, pienamente ristabilito dopo un infortunio.

“Per me è stato abbastanza complicato recuperare, perché è già di per sé abbastanza complesso, poi non avendo una totale libertà di spostamento durante la quarantena ha reso tutto molto difficile. Ho fatto la maggior parte degli esercizi a casa, ma sono tornato comunque in piena forma”, conclude.

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