L’AQUILA – Arriverà domani, giovedì 19, la seconda discussione in Consiglio comunale dell’Aquila sulla variante al piano regolatore che dopo trent’anni normerà le zone a vincolo decaduto, 7,3 milioni di metri quadrati di territorio che attende una regolamentazione edilizia.
Un’impasse pluridecennale alla quale, in assenza di mosse da parte delle varie amministrazioni comunali, spesso hanno ovviato i ricorsi al Tar e la nomina di commissari ad acta, che hanno decretato d’imperio l’edificabilità con indici fissati discrezionalmente. Una “babilonia” cui le nuove regole cercheranno di porre fine.
L’ultima approvazione in Consiglio, convocato alle 9, sancirà il via libera definitivo alla regolamentazione, ma avrà anche una conseguenza politica: dopo questo voto, verosimilmente lunedì prossimo, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, potrà nominare il nuovo assessore ai Lavori pubblici Maurizio Capri, che succederà finalmente ad Alfredo Moroni dopo mesi di impasse.
L’uscita di Capri dal novero dei consiglieri per diventare assessore, infatti, comporterà l’ingresso del giovane Alessandro Mucciante: un ingresso che, se formalizzato prima di questo voto, avrebbe potuto vanificarlo, visto che, per il neo eletto, bisognerebbe controllare la documentazione per la trasparenza e i requisiti per poter votare la delibera, segnatamente che non possegga terreni di quel tipo.
Nella norma è stato stabilito un indice di edificabilità uguale per tutti pari 0,08 metri cubi (inizialmente era più severo 0,04) per ogni metro quadro di terreno. La superficie minima per ottenere l’edificabilità è di a 1.500 metri quadrati. È prevista, inoltre, a tal fine, la possibilità di sommare più aree.
Su un’area di un ettaro, con l’indice 0,04 si potranno costruire 250 metri quadrati, una villetta con due appartamenti ampi. Male andrà ai proprietari di aree piccole: 1.000 metri quadrati di terreno, 30 metri quadrati di costruibile.
In cambio di questa opportunità edificatoria, con il meccanismo della “perequazione” i proprietari garantiranno la contemporanea cessione gratuita delle restanti porzioni dell’area all’amministrazione, che le destinerà al soddisfacimento degli standard urbanistici.
Il Consiglio si occuperà anche di altro. In apertura dei lavori, l’assemblea esaminerà una proposta deliberativa riguardante il riconoscimento di un debito fuori bilancio in favore della “Cooperativa XXIV Luglio”, in esecuzione di una sentenza del Tar Abruzzo.
Il Consiglio sarà quindi chiamato a ratificare l’accordo di programma relativo al progetto unitario di via XX Settembre, zona Banca d’Italia e Belvedere, nell’ambito del Piano di ricostruzione.
All’attenzione dell’assemblea anche quattro regolamenti comunali, ai fini delle relative approvazioni: quello per la monetizzazione sostitutiva della cessione delle aree per opere di urbanizzazione primaria e secondaria, quello per la concessione di benefici economici “una tantum” in favore di nuclei familiari con fragilità sociale, quello per il servizio di trasporto per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e quello riguardante i Consigli territoriali di partecipazione.
In discussione, infine, l’accordo di amicizia tra la città dell’Aquila e quella cinese di Chouzou.
L’eventuale seduta di seconda convocazione è prevista per lunedì 23 marzo, alle ore 16, sempre nell’Aula consiliare “Tullio De Rubeis”.





