L’AQUILA – “Il Terzo Polo deve correre da solo alle elezioni del Comune dell’Aquila dell’anno prossimo, le indicazioni che giungono da Roma sono molto precise”.
Non ha dubbi Giampaolo Arduini (Udc), vice sindaco del capoluogo: “durante la convention di presentazione del nuovo soggetto politico formato da Udc, Api, Fli e Mpa, la linea politica è stata netta, chi la pensa al contrario parla a titolo personale”.
Alcuni consiglieri comunali all’opposizione che fanno riferimento al Terzo Polo, con l’aggiunta di dirigenti della Destra, annunciano un incontro per domani in cui decideranno le strategie per le prossime amministrative. Arduini, cosa succede?
Ognuno fa ciò che vuole, però il messaggio dei leader nazionali è chiaro: non è consentito nessun appiattimento sul centrosinistra o sul centrodestra. Alle amministrative dobbiamo andare per conto nostro.
Lei però è vice sindaco di una Giunta di centrosinistra.
Non sono coerente a uno schieramento ma alla città, per la quale lavoro ogni giorno, dalla mattina alla sera. Ho raccolto l’invito che il sindaco fece all’indomani del terremoto, chiedendo a tutti di superare le appartenenze per lavorare insieme all’obiettivo della ricostruzione. La mia posizione, tra l’altro, ha ricevuto il nulla osta del leader Udc Pier Ferdinando Casini in persona.
L’intesa cordiale dei giorni immediatamente successivi al sisma è stata presto archiviata e ha lasciato il campo ai litigi e alle accuse reciproche. Lei crede ancora alla possibilità di un percorso insieme in quest’ultimo scorcio di legislatura?
Della necessità di scavalcare le barriere di parte ne parlavo già prima del terremoto, durante i miei interventi in Consiglio comunale. Ricordo gli sguardi di sufficienza dei miei colleghi di destra e di sinistra, quasi a voler dire “ecco il solito discorso da vecchio democristiano”. In realtà era un appello alla sensibilità di ognuno, non un modo per stare con il piede in due scarpe.
Sta di fatto che tra poco dovrete iniziare a interrogarvi sulla posizione che vorrete prendere.
Per quanto mi riguarda mi ritengo un degasperiano: un uomo che sta al centro ma che guarda a sinistra. Quindi, fermo restando la vocazione autonoma di cui ho parlato, se un dialogo deve esserci preferisco che sia con i partiti dell’attuale maggioranza.
Si parla di una candidatura dell’onorevole della Vela Pierluigi Mantini.
Mi fa piacere che Mantini venga spesso all’Aquila e sia molto presente nel dibattito sul post-terremoto e sulla ricostruzione. È un politico di qualità e sarebbe un ottimo candidato, ma credo voglia proseguire nel suo percorso parlamentare.
E lei, un pensierino a fare il sindaco ce l’ha fatto?
Ne riparleremo a tempo debito.
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