L’AQUILA – “Oggi chiudiamo un capitolo fondamentale: gli studenti dell’Istituto ‘Da Vinci-Colecchi’ possono usufruire di una palestra nuova, dove poter fare le attività sportive in totale sicurezza, è un punto importante perché i giovani sono la chiave della ricostruzione dell’Aquila, ma sulle scuole abbiamo accumulato troppi ritardi”.

Inaugurazione non senza polemiche per la palestra all’interno dell’Istituto d’istruzione superiore “Da Vinci-Colecchi” dell’Aquila, attesa da anni.

Il cantiere per i lavori post-sisma 2009 è stato avviato il 9 marzo del 2016, quindi con enormi ritardi, e con gli studenti che hanno iniziato ad utilizzare i nuovi spazi a ottobre scorso.

Il costo totale dell’opera ammonta a un milione 200 mila euro ed è stato finanziato per metà dalla Provincia dell’Aquila e per metà dalla Banca Intesa San Paolo Onlus.

La struttura, costituita da due lotti, per un totale di quattrocento metri quadrati, è stata realizzata dall’impresa aquilana I Platani srl, secondo gli standard più recenti sia per gli aspetti strutturali che energetici, ed è a servizio dei circa settecento studenti dell’Ipsiasar; si trova proprio di fronte l’edificio del “Da Vinci-Colecchi” da abbattere, per cui i ragazzi e il comitato dei genitori, hanno più volte manifestato, ritenendolo pericoloso per l’incolumità degli studenti e dei dipendenti dell’Istituto.

All’inaugurazione era presente, tra gli altri, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che ha colto l’occasione per sottolineare la difficile situazione delle strutture che ospitano gli Istituti superiori dell’Aquila, facenti capo proprio alla Provincia, sulla cui messa in sicurezza insistono ritardi notevoli.

“Per il futuro dovremo prestare maggiore attenzione ai contratti di appalto, fatti in modo tale da non essere suscettibili di rinegoziazioni continue, questi sono i mali delle opere pubbliche, accusiamo dei ritardi su tutti i fronti”, le sue parole ad AbruzzoWeb.it.

“Lo stabile da abbattere è in una condizione di precarietà visibile, va abbattuto e contiamo di farlo il prima possibile, è una delle priorità dell’amministrazione – ha detto ancora il presidente della Provincia – Per quanto riguarda i tempi ve li sapremo dare soltanto con il nuovo piano delle opere pubbliche, che è in fase di elaborazione”. Presenti al taglio del nastro anche alcuni rappresentanti dell’Intesa San Paolo Onlus, soddisfatti per i risultati, ma dubbiosi sui tempi di ricostruzione.

“Questa nostra attività viene fatta a prescindere dalle situazioni estreme, come può essere quella di un terremoto, noi partecipiamo alla creazione di infrastrutture  nei luoghi dove si rende necessario un intervento e non arriva lo Stato, non si può pensare che i problemi vengano risolti sempre dalle Istituzioni purtroppo – ha spiegato Maurizio Colitti, responsabile aziendale di Banca Intesa San Paolo Campobasso Onlus – È un’iniziativa meritevole, un risultato straordinario, ma i tempi sono stati davvero troppo lunghi, oltre 8 anni per una palestra è un tempo eccessivo secondo me. Bisognerebbe dare una risposta più rapida sul territorio a mio avviso”.

Accanto al presidente della Provincia, per il taglio del nastro, Elisabetta Di Stefano, dirigente scolastica dell’Ipsiasar.

“Il  pensiero inevitabilmente va’ al 6 aprile del 2009,  sembra passato molto tempo, ma il ricordo è vivido nei nostri cuori. È importante questa inaugurazione perché un pezzetto della nostra città è stato ricostruito e i ragazzi vedono riconosciuto il loro diritto a studiare in sicurezza – ha detto la dirigente scolastica – È stato un percorso lungo e faticoso, ma ce l’abbiamo fatta. L’Aquila è ripartita dai ragazzi e dalle scuole, che hanno dato un contributo fondamentale per la ricostruzione sociale e culturale della città, ma anche economica, perché senza le scuole le famiglie non sarebbero tornate, in questo modo è stato evitato uno spopolamento, altrimenti certo”.

Soddisfatta per il risultato raggiunto con la nuova palestra, anche Francesca Carnoso, responsabile del dipartimento giuridico della Fisac (Federazione italiana sindacale lavoratori assicurazione e credito) nazionale: “Sono onorata di presenziare a questo evento perché, come dipendente di Intesa San Paolo, ho vissuto le vicissitudini legate al terremoto da vicino – ha raccontato – Credo sia importante anche e soprattutto per il luogo: il fatto che si tratti di una palestra per i giovani è un segnale importante, L’Aquila con grandissimo orgoglio e coraggio, grazie ai giovani è rinata dalle macerie. Il mondo cambia, la formazione è una leva fondamentale e i ragazzi sono una luce e una speranza per il futuro”.