L’AQUILA – Prestigioso appalto internazionale per la Taddei Spa, azienda di punta del Gruppo Edimo di Poggio Picenze (L’Aquila), specializzato nelle grandi realizzazioni industriali e infrastrutturali e da quarant’anni sul mercato, con 600 lavoratori alle dipendenze.
Il 15 dicembre scorso la Repubblica di Serbia ha ufficialmente affidato alla Taddei Spa, in associazione temporanea d’impresa (Ati) con le aziende spagnole Azvi Sa e Horta Coslada Sl, l’appalto per la progettazione e la realizzazione del ponte ad arco “Zezelj” sul Danubio, nella città di Novi Sad.
Il valore complessivo della commessa è di 45 milioni 310 mila euro. La joint venture italo-spagnola ha sbaragliato un lotto di concorrenti nutrito e selettivo con una proposta progettuale innovativa. Una commessa valutata positivamente anche dal presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Nazario Pagano.
Per le sue dimensioni, il ponte sarà tra i più grandi tra quelli in realizzazione in Europa.
Quello originario era stato distrutto dai bombardamenti della Nato che ci furono nel corso del sanguinoso conflitto degli anni scorsi: la nuova, imponente, struttura verrà edificata utilizzando le fondazioni preesistenti, dopo ripristini e consolidamenti.
L’opera verrà interamente realizzata in carpenteria metallica e avrà la funzione di collegare le due sponde del Danubio sul piano stradale, ferroviario e pedonale.
Sono infatti previste due corsie stradali, due binari ferroviari con impiantistica di trazione elettrica e segnalamento e una pista pedonale. Verranno creati anche i raccordi con la viabilità stradale e ferroviaria esistente.
“Siamo molto soddisfatti dell’importante acquisizione internazionale – ha spiegato l’amministratore delegato della Taddei Spa, Danilo Taddei – Si tratta di una commessa di assoluto valore che ci siamo aggiudicati grazie alla qualità dell’offerta che ha elementi innovativi proposti con gli spagnoli”.
“Il risultato raggiunto in un altro Paese d’Europa – ha proseguito – fa fare un ulteriore salto di qualità a un’azienda che è già in forte crescita e che continua a portare alto il nome dell’Abruzzo e dell’Italia”.
L’OPERA
Queste le caratteristiche principali dell’opera: lunghezza totale del ponte 474 metri; le due principali luci sul Danubio hanno lunghezze rispettivamente di 178,50 e 220,50 metri; larghezza totale dell’impalcato 30,78 metri; altezza dell’arco principale 43 metri; peso totale del ponte: 11.800 tonnellate.
Il ponte verrà interamente realizzato a terra e varato a spinta con un ingegnoso sistema ideato dalle imprese aggiudicatarie che sfrutterà gli appoggi provvisionali sul Danubio stesso.
PAGANO: ”BENE COMMESSA GRUPPO EDIMO IN SERBIA”
L’AQUILA – “Sono lieto che un’azienda aquilana, tra l’altro colpita dal terremoto e presente nel ‘cratere’ con il punto nevralgico della produzione, abbia lo sguardo lungo, mirando all’estero e non soffermandosi solo nella sia pure importante attività di ricostruzione”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, commentando la commessa per la ricostruzione del ponte sul Danubio di Novi Sad acquisita dal gruppo aquilano Edimo.
“L’aggiudicazione di questa importante commessa – ha aggiunto – ci inorgoglisce come abruzzesi. Penso che le nostre imprese debbano saper interpretare i momenti di crisi con un atteggiamento positivo. Bisogna credere nella ripresa, cercando di proporsi all’estero con questo spirito per affermare il made in Italy e in questo caso anche il made in Abruzzo”.
“Ci piace – ha spiegato Pagano – il fatto che il gruppo Edimo, anziché piangersi addosso e guardare a pochi passi dai propri piedi, si impegni a fondo anche indirizzando le attenzioni fuori dai confini regionali e nazionali e proponendosi con successo, come in questa occasione, in Serbia”.






