L’AQUILA – Posti di blocco, di cui uno in piazza Battaglione alpini, per tutti la Fontana Luminisa, controlli con alcol test, multe alle auto e personale a piedi all’Aquila in occasione del tradizionale aperitivo natalizio, che ha portato come sempre migliaia di persone nel centro storico ancora in parte terremotato.
All’appuntamento del gioioso caos aquilano della vigilia di Natale 2015, dunque, oltre al popolo non in divisa, si sono visti poliziotti, agenti del corpo forestale dello Stato, vigili urbani e carabinieri, in una attività condivisa di prevenzione a tappeto.
Il che ha comunque creato non poco nervosismo tra la gente – stando alle testimonianze raccolte da AbruzzoWeb – che evidentemente ha pensato di poter bere in libertà e senza buttare l’occhio a chi, nel corso della lunga giornata di festa aquilana, è stato chiamato a lavorare per controllare che tutto filasse per il verso giusto e per punire chi magari ha buttato giù un po’ troppo alcol.
“Capiamo benissimo la necessità dei controlli – hanno detto dei ragazzi arrivati in città addirittura da Pescara – ma in occasioni come questa bevono quasi tutti, quindi in teoria andrebbero fermati quasi tutti quelli che si metteno alla guida dopo aver bevuto. Ma allora servirebbero più pattuglie, più personale”.
Stessa musica da altre comitive di giovani e non, in mezzo però a un delirio di bottiglie di vetro e altra immondizia lasciate in giro per vicoli e strade, e da chi si è ritrovato una multa sul parebrezza in molti casi considerata “eccessiva” nel classico motivetto “la macchina non dava fastidio a nessuno”.
Ma c’è anche chi ha “benedetto” la presenza degli uomini in divisa, perché, il concetto lo riassumiamo così, “è giusto far capire a chi vuole esagerare che con l’alcol non si scherza, perché vuol dire mettere a repentaglio la tranquillità e la vita degli altri”.
In ogni caso, da quanto appreso da poizia e carabinieri, la giornata è stata sostanzialmente tranquilla e i controlli non hanno portato a nessun tipo di problema.
Nessuna cattiva notizia neppure dal 118 dell’ospedale “San Salvatore”.



