L’AQUILA – “Io” è lo spettacolo del Teatro Stabile d’Abruzzo, con la coppia Flavia Mastrella e Antonio Rezza in programma all’Aquila per giovedì 10 gennaio alle 21 e venerdì 11 alle 17, 30, al Ridotto del Teatro Comunale, lo spettacolo rientra nel cartellone di eventi del Tsa.
Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono stati premiati con il Leone d’oro alla carriera all’ultima Biennale di Venezia,e con “Io” portano in scena, “un radiologo esaurito, che fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio”, si legge in una nota.
“Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l’acqua che si fa doccia e dolce zampillare”, continua la nota.
“Io – spiegano i due attori – mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell’amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l’idillio con il tessuto amato. Si gioca all’oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l’appetito non supportato dalla tavola imbandita. Infine la catastrofe: Io si ridimensiona…”.
“Le scene sono coinvolte completamente nell’azione drammaturgica, la struttura è di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani, risentono del movimento del corpo. Tutto barcolla. Il colore dei quadri si espande, il metallo si insinua nella stoffa, i cambiamenti di scena frequenti rinnovano in continuazione l’andatura cromatica”, continuano.
“Il giallo, il rosso, il blu di vari tessuti e intensità rispondono in modo diverso alla luce che ne esalta inoltre le diversità della trama. I verdi in velo, i bianchi di seta, rete o traforati, compatti o trasparenti coprono il corpo rivelandone i contorni; i quadri mutanti hanno vita breve e vengono abbandonati in terra formando macchie colorate sparse in un mondo buio, la simmetria non esiste, le forme giocano in verticale, i personaggi siano essi solitari o raggruppati, risultano sempre simpatici e vittime di un’agglomerazione”, concludono.
I quadri di scena sono di Flavia Mastrella, il testo è scritto da Antonio Rezza, assistente alla creazione Massimo Camilli, disegno luci Daria Grispino.
Per ulteriori informazioni: botteghino Tsa 0862-410956 e 348-5247096.






