L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila applichi d’ufficio le due ordinanze di demolizione delle antenne installate abusivamente a Monteluco di Roio, a rischio c’è anche la sicurezza dei cittadini”.
È il grido di allarme, lanciato ad AbruzzoWeb da Domenico Totani, presidente dell’amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) della frazione aquilana di Roio, che chiede l’applicazione di quanto deciso in tanti anni di battaglie fuori e dentro le sedi legali, in ottemperanza della sentenza, depositata il 23 aprile 2016, dal commissariato regionale per la liquidazione degli usi civici, che stabilisce che le antenne radiotelevisive, installate a Monteluco, sono abusive e devono essere smantellate per riconsegnare i terreni all’ente, “a spese degli occupatori abusivi Tv-Voxson e Onda Tv Srl- società 54”, spiega.
Intanto al Comune è stato aperto un tavolo di discussione per cercare una soluzione al problema. “È stato contestato l’abuso su due postazioni, la polizia Municipale ha verificato l’inottemperanza, tramite una verifica sul posto per vedere se fossero stati rimossi e così non è stato – conferma ad AbruzzoWeb l’assessore all’Urbanistica Luigi D’Eramo – quindi adesso si passa a un’ulteriore fase per cui il tutto passa al Patrimonio comunale (delega gestita dal vice sindaco, Guido Liris, ndr), che può decidere se procedere d’ufficio con la demolizione o acquisire i manufatti”.
Una discussione che vuole evitare interruzioni di pubblico servizio, ma, come spiega anche D’Eramo, “l’iter è molto più complesso di quanto sembri, in ogni caso stiamo collaborando insieme all’Asbuc e agli interessati, per trovare una soluzione in tempi brevi”.
La sentenza del 2016, che ha fatto discutere, arriva dopo anni di contenzioso per una soluzione che a oggi ancora non c’è. “Siamo di fronte a una spinosa vicenda che prosegue da decenni ormai: nel 2008 l’ispettorato per le comunicazioni, dopo aver visionato l’elenco delle emittenti sul sito di Monteluco, ha notato delle incongruenze tra quest’ultime e i canoni pagati – racconta Totani – nel 2016, siamo ricorsi al Tribunale amministrativo regionale, affinché venisse fatta chiarezza sulla vicenda e sui proprietari del terreno, che ha stabilito che l’area è gravata da uso civico”.
A questo punto, l’Asbuc scrive al Comune dell’Aquila, che ha proceduto con la verifica dei titoli a livello urbanistico: “Dall’avvio del procedimento di riscontro con la documentazione è venuto fuori che solo Rai, Telecom e Mediaset erano legittimate – prosegue il presidente degli usi civici di Roio – A novembre c’è stato un sopralluogo dell’amministrazione separata e dei Vigili urbani per verificare, con tanto di verbale, lo stato dell’arte del procedimento, ma anche quest’ultima azione non ha avuto alcun riscontro”.
Da quest’ultime verifiche è stata posta anche un’altra questione, quella della sicurezza di chi si trova in quella zona, in particolare “il traliccio di Onda Tv, che non è recintato, ha anche dei cavi scoperti, a rischio c’è la sicurezza di chi frequenta la zona – sottolinea – bisogna applicare l’ordine di demolizione, prima che si faccia male qualcuno”.
Il tutto in un’ottica di riqualificazione dell’intera area di Monteluco, che è uno degli obiettivi centrali dell’Asbuc: “Vorremmo risistemare lo chalet-ristorante, per dare anche un servizio in più all’Università, ripulire tutta la parte alta della pineta, attraverso diverse iniziative per la sistemazione dell’area – prosegue Totani – ma prima bisognerebbe risolvere questa annosa questione, l’abuso edilizio, infatti, risale agli anni Novanta, sono quasi trent’anni di battaglie, ma senza una risoluzione definitiva, tanto che sono ancora lì”.
Alla spinosa vicenda si è aggiunto un altro tassello, che potrebbe cambiare le carte in tavola: “Onda Tv è ricorsa al Tar, che si pronuncerà solo ad aprile dell’anno prossimo, ma non si può attendere ancora – tuona Totani – già ci sono due ordinanze, il Comune dell’Aquila proceda con la demolizione”.
La sentenza e la demolizione dei tralicci abusivi avrà, inevitabilmente, effetti e conseguenze sulle trasmissioni radiotelevisive nel territorio, ma dall’Asbuc sono già pronti per l’evenienza.
“Se si procede con la demolizione, le radio e le Tv, che attualmente si trovano sui tralicci abusivi, potrebbero avere la possibilità di spostarsi sui tralicci Mediaset, Telecom e Rai, perché adesso ancora c’è posto”, conclude.





