L’AQUILA – “Sembrerebbe che a seguito di un’ispezione nel mese di agosto scorso sono risultati inidonei i locali dei poliambulatori della frazione aquilana di Paganica, rispetto alle norme attualmente in vigore. Stando così le cose si paventa oggi la volontà di lasciare aperti esclusivamente il CUP e il centro prelievi”.

A denunciarlo i tre consilgieri del Comune dell’Aquila di Noi con Salvini Luigi D’Eramo, Daniele Ferella ed Emanuele Imprudente, che “pur apprezzando la volontà di mantenere almeno questi servizi essenziali” considerano prioritario garantire la funzionalità degli ambulatori che erogano prestazioni ad un bacino di utenza di oltre 20.000 abitanti, e annunciano una mozione affinchè  tutto il consiglio comunale esprima l’importanza di mantenere un presidio sanitario nella zona est dell’Aquila.

“In attesa che partano a breve i lavori di costruzione della nuova e adeguata struttura  del distretto sanitario – prosegue la loro nota – che, come ci ha confermato il manager Asl Rinaldo Tordera nell’incontro istituzionale avuto con il gruppo consiliare NcS, accoglierà tutti i servizi ad oggi presenri e che sarà anche funzionale alla realizzazione, sempre nel territorio di Paganica, di una piazzola di elisoccorso chiediamo che il Comune dell’Aquila metta a disposizione della ASL un numero di appartamenti del progetto CASE sufficiente a mantenere i servizi poliambulatoriali nel territorio  paganichese per il tempo necessario per costruire il definitivo distretto sanitario”.