L’AQUILA- Partiranno prima dell’estate i lavori per il quinto e ultimo lotto del versante abruzzese della superstrada L’Aquila-Amatrice, da Montereale a Roccapassa, in provincia di Rieti, destinati a rivoluzionare i collegamenti tra l’Abruzzo, le Marche e anche l’Umbria, con una distanza accorciata ad appena 40 minuti, rispetto ad oltre un’ora, tra il capoluogo e la città laziale devastata dal sisma del 2016.

La tempistica la scandisce ad Abruzzoweb il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, che parla di svolta per un territorio colpito dal terremoto del 2009 e da quello del 2016, “essendo una infrastruttura che avvicinerà il nostro comprensorio alla statale 4 per Ascoli e Rieti, anch’essa oggetto di velocizzazione, oltre che all’Aquila come già avvenuto, grazie alla conclusione dei lavori del quarto lotto”.

Quarto lotto da Montereale a Capitignano, dove i lavori, al netto di uno svincolo ancora da ultimare, si sono infatti conclusi a maggio scorso, per 50 milioni di euro, opera affidata al gruppo abruzzese Toto Costruzioni Generali, intervenuto raddrizzando la vecchia e disagevole statale 260 2Picente”, con la realizzazione anche di importanti gallerie.

Manca ora l’ultimo tratto, per arrivale nel Lazio, il quinto lotto, appunto: un’opera da 112 milioni di euro, che ha concluso la procedura di valutazione di impatto ambientale, affidata  con due lotti dall’Anas, con bando europeo, all’impresa D’Agostino Costruzioni Generali di Montefalcione, provincia di Avellino, e alla Mga del Reway Group di Massa Carrara, la quale dovrà realizzare una galleria da 1,3 chilometri che sbucherà nel tratto laziale, dove intanto è già è all’opera sempre la Toto costruzioni generali per collegare la statale 4 ad Amatrice per poi risalire e congiungersi con il quinto lotto a completare l’opera.

“Si è definita anche tutta la parte relativa ai ricorso fatto dal Ministero dell’Ambiente – spiega ancora Giorgi -, in merito alla procedura di impatto ambientale, e quella delle conferenze dei servizi. L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che ho ho incontrato prima di Natale, e mi ha assicurato che si è pronti per partire con i cantieri”.

Il quinto lotto parte da Piedicolle di Montereale, dove si connette al quarto lotto. Dall’intersezione il tracciato prosegue completamente in variante alla vecchia statale 260 fino ad intercettare la
viabilità locale di accesso e collegamento delle frazioni di Cavallari e Colle Cavallari e le frazioni di Marignano e Colle Marignano. Da qui prosegue fino alla successiva intersezione con la viabilità di accesso e collegamento tra le frazioni di San Vito e Cesariano.

Dalla intersezione per San Vito il tracciato prosegue fino quasi ad affiancare il tracciato esistente della statale 260 e in corrispondenza della frazione di Aringo, dove sarà scavata la galleria di 1,3 chilometri,  per sbucare finalmente al territorio laziale all’altezza della frazione di Roccapassa, che oggi, con l’attuale viabilità, dista 14 minuti dal capoluogo Amatrice, ma come detto anche su questo tratto ci sarà una velocizzazione. Previsti oltre alla galleria, tre ponti e quattro rotatorie all’altezza degli svincoli.

Commenta ancora Giorgi, “terminata l’opera, ci vorrà un quarto d’ora per arrivare ad Amatrice, e poco di  più per la statale 4, e questo avrà un impatto enorme in termini di potenzialità economiche, turistiche, sociali e culturali. L’alto Aterno diverrà di fatto la porta di ingresso, e di passaggio, dell’Abruzzo rispetto a Lazio, Marche ed Umbria”.