L’AQUILA – La prima sezione del Tar Abruzzo ha annullato il verbale della gara dello scorso 11 settembre 2015 , durante la quale era stata dichiarata anomala l’offerta presentata dalla Astaldi spa, che si era classificata al primo posto, per l’affidamento da parte dell’Anas dell’appalto del quarto lotto della strada Amatrice-Montereale-L’Aquila, un tratto di 7 chilometri che va dallo svincolo di Marana allo svincolo di Cavallari. Un appalto da oltre 61 milioni di euro.

Durante la stessa seduta l’Anas aveva quindi affidato in via provvisoria l’appalto alla diretta concorrente, seconda classificata,  la Toto Costruzioni Generali spa, aggiudicazione divenuta definitiva il 29 settembre.

L’offerta dell’Astaldi era stata ritenuta “non congrua” dopo le verifiche dei tecnici che non sono rimasti soddisfatti dai loro approfondimenti.

Una clamorosa esclusione contro cui l’Astaldi ha fatto ricorso ottenendo ora ragione.

L’anomalia dell’offerta dell’Astaldi era relativa alla realizzazione di un cunicolo di emergenza da affiancare alla galleria stradale principale, non accompagnata dalla garanzia di un adeguata strumentazione tecnologica necessaria alla realizzazione delle opere, in particolare la disponibilità di una fresa.

I giudici amministrativi hanno però dato ragione all’Astaldi che ha dimostrato di potersi avvalere di una ditta intermediaria per la fornitura della fresa, pur non essendone direttamente proprietaria rispettando tutti i requisiti richiesti dalla gara.

L’Astaldi è stata difesa dagli avvocati Leonardo Frattesi e Marco Annoni, con domicilio eletto presso l’avvocato aquilano Fabrizio Foglietti.