L’AQUILA – Partite le operazioni di sostituzione di tre delle quattro torri faro dello stadio Tommaso Fattori: uno degli interventi che erano stati indicati come necessari a ripristinare l’agibilità dell’impianto, chiuso dal maggio scorso, da quando, cioè, i vigili del fuoco, compiendo i sopralluoghi in vista dei campionati nazionali universitari del Cusi (svoltisi poi dal 19 al 26 maggio), trovarono una serie di criticità.
A fronte delle quali, ricorda Il Centro, emisero alcune prescrizioni per lavori da effettuare sull’impianto di illuminazione ma anche sulle torri littorie (gli alti piloni in cemento armato che si trovano in corrispondenza dei due ingressi su viale Gran Sasso) e su alcune parti non strutturali.
L’obiettivo è terminare prima del 16 novembre, quando al Fattori si giocherà il primo dei due test match autunnali della Nazionale italiana di rugby donne. La partita, contro il Giappone, è in programma alle 14.
“Per quella data ce la faremo sicuramente a riavere l’agibilità diurna» – spiega l’assessore allo Sport e alle opere pubbliche Vittorio Fabrizi – intanto ci stiamo portando avanti con il lavoro per la messa a norma delle torri faro, che è la parte più lunga e complessa”.
L’intervento si articola in due fasi: quella di rimozione delle vecchie torri – iniziata, appunto, da qualche giorno – e quella dell’installazione delle nuove. Mentre per la prima non si prevedono tempi lunghi, per la seconda ci vorranno diversi mesi, perché c’è un iter che ha dei passaggi burocratici e tecnici incomprimibili.





