L’AQUILA – Il reparto di Medicina generale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila chiude i battenti.

Lo annuncia Il Centro in seguito all’inserimento della novità nel piano di ristrutturazione aziendale predisposto dalla Asl che prevede il mantenimento della sola medicina universitaria.

Questa mossa soddisfa la necessità di razionalizzare risorse e strutture anche attraverso l’eliminazione dei doppi reparti.

La soluzione è stata molto contestata dagli operatori in servizio in quelle corsie, che hanno dichiarato: “tutto ciò sta avvenendo nella piena e indifferente disattenzione politica, amministrativa e medica”.

I dipendenti si sarebbero aspettati “una protesta immediata da parte del Comune – continuano – tanto più che alcuni dei suoi rappresentativi esponenti non possono far finta di non sapere cosa è previsto nel piano aziendale”.

Secondo Giancarlo Silveri, manager della Asl numero 1, il piano aziendale non contiene alcuna misura volta a declassare il San Salvatore: “È stato deciso di lasciare una sola medicina, quella universitaria, e di trasformare l’altro reparto in una unità semplice dipartimentale che si occuperà di cose più specifiche. Gli utenti non avranno nulla da temere e generalmente a sollevare problemi sono solo i medici che intravedono, con il ridimensionamento delle unità complesse, una limitazione dei loro spazi. La verità è che la norma fissa il numero delle unità operative complesse sulla base dei posti letto. L’Aquila ha 23 unità complesse. Sulla scorta di ciò abbiamo cercato di cogliere l’occasione della chiusura di medicina per arricchire il numero delle unità operative semplici e dipartimentali”.