L’AQUILA – “Vogliamo che il Centro città torni ad essere abitato, ma per questo è necessario che il pubblico faccia la sua parte calando politiche che incentivino il piccolo privato ad affittare e non a breve termine, garantendo ad esempio in caso di danni o di insolvenza”.

Questa, in estrema sintesi, la proposta arrivata stamane in conferenza stampa da Alessandro Tettamanti, segretario del circolo ‘L’Aquila Centro’ del Partito Democratico e che il consigliere di minoranza dell’azienda regionale per il diritto allo studio (ADSU), Gianluca Cervale, ha raccolto e porterà nel Consiglio d’Amministrazione.

“Oggi – afferma Cervale –  molti preferiscono lasciare le case vuote o destinarle agli affitti brevi ritenendoli più ‘sicuri’. Dobbiamo invertire questa tendenza, rendendo il contratto d’affitto per studenti un’opportunità reale e vantaggiosa per tutti. Come? Facendo in modo che il privato che ha un’immobile da affittare possa farlo senza paura che da quel tipo di affitto possano derivare danni all’abitazione tali da dire ‘meglio che lo tengo vuoto o faccio un affitto breve piuttosto che vincolarmi a contratti annuali che chissà cosa mi possano portare'”.

“Per questo – annuncia Cervale – porterò questa proposta del Pd nel CDA dell’ADSU  verificando se ci sono, e secondo me ci possono essere, le condizioni perché l’ADSU si faccia garante almeno di una parte dell’insolvenza derivante dal contratto d’affitto e dei danni possibili derivanti. Io sono convinto che nel Cda  verrà accolta positivamente perché c’è  un clima molto dialogante e tendente a cercare la qualità della proposta politica quindi spero che anche in questo caso sarà così”.

“Porteremo in Consiglio comunale questa proposta che ha il merito di costringere l’amministrazione a riaprire il capitolo città universitaria qualcosa di cui si riempie  la bocca  ma per cui poi non ci sono atti concreti”, afferma il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, Stefano Albano.

“La sensazione un po’ generale su questa come su altre vicende infatti, è una mancanza di pianificazione addirittura rivendicata in nome della teoria che in fondo le scelte le devono prendere i privati. Un approccio che lascia fare senza mettere in campo, da parte del pubblico, alcuna proposta salvo limitarsi a mettere qualche pezza per cui alla fine gli studenti finiscono a Cansatessa”.

“In consiglio comunale, già dalla precedente Amministrazione, abbiamo stimolato la costituzione del tavolo per L’Aquila della città universitaria, qualcosa di importante che il consiglio comunale avrebbe deliberato, ma non si è mai insediato”, afferma la consigliera Dem Stefania Pezzopane.

“Sarebbe invece proprio questo il luogo dove ad esempio l’azienda dei trasporti. l’ADSU, il Comune, l’Università, studenti e studentesse possono dialogare e far sì che proposte come quella presentata oggi abbiano un’immediata ricaduta. Una proposta che coglie nel segno  visto che  parla direttamente alle famiglie che hanno appartamenti e molto spesso rinunciano ad affittarli per i timori di cui abbiamo parlato che possono però essere superati se una struttura pubblica si pone come garante”.

“Il tema del diritto allo studio si intreccia strettamente con il rilancio del nostro Ateneo e con la possibilità concreta di offrire opportunità anche a chi si trova in maggiore difficoltà economica” le parole del segretario cittadino del Partito Democratico, Nello Avellani.

“Come dimostrano le più recenti classifiche, a partire da quelle del Censis, l’Università dell’Aquila si distingue per l’alta qualità della didattica e della ricerca. Tuttavia, soffre in modo significativo sul fronte dei servizi, posizionandosi agli ultimi posti per quanto riguarda le borse di studio, il trasporto pubblico locale e la disponibilità di posti letto. Sono proprio questi aspetti – continua Avellani – ad influenzare profondamente le scelte delle studentesse e degli studenti, così come quelle delle loro famiglie che consultano attentamente le classifiche nazionali per decidere a quale università iscriversi. Ecco perché è fondamentale che il nostro Ateneo venga sostenuto attraverso un rafforzamento dei servizi da parte degli enti istituzionali”.