L’AQUILA – Nonostante la commissione dell’Associazione nazionale alpini (Ana), nel ballottaggio a due tra L’Aquila e Pordenone abbia scelto il comune friuliano come sede del raduno nazionale degli alpini 2014, le penne nere abruzzesi ci riprovano.
È stato presentato questa mattina il Comitato promotore “L’Aquila 2015”, dal presidente Ana Abruzzo, Giovanni Natale, insieme al coordinatore del Comitato promotore Carlo Frutti, il vice sindaco del capoluogo abruzzese Roberto Riga e da Carla Mannetti in rappresentanza della Regione.
”Abbiamo perso una battaglia non la guerra – ha detto Frutti – Nonostante sia stata scelta Pordenone per il raduno nazionale del 2014, abbiamo potuto notare che c’è grande interesse per L’Aquila. E così siamo pronti a presentare un’altra candidatura per il 2015. È bello vedere poi che tutte le istituzioni sono vicine a noi e che collaborano affinchè il capoluogo abruzzese possa ospitare questo grande evento”.
ha aggiunto che ”la commissione nazionale ha scelto Pordenone, ma si è congratulata con noi per la nostra organizzazione. Purtroppo altri fattori hanno influito sulla scelta della sede al Nord. Noi non demordiamo e siamo pronti a ripartire”.
”Sarebbe bello – ha concluso Natale – ospitare il raduno nazionale nel 2015, l’anno del centenario della prima guerra mondiale nella quale tanti giovani del Sud-Italia sono partiti, senza più tornare, a liberare il Nord dall’occupazione degli austriaci”.
Il vice sindaco dell’Aquila Riga ha dichiarato che “dal Comune, come dalla Regione e dalla Provincia, il sostegno è grande, perché il capoluogo abruzzese è terra di alpini. Sarebbe un onore che L’Aquila possa ospitare il raduno nazionale”.
Va ricordato che, quando il Consiglio nazionale Ana votò per l’assegnazione della sede 2014, sono andati 13 voti a Pordenone e sette all’Aquila. Una sola scheda bianca, mentre il presidente nazionale, Corrado Perona, come di prassi, non ha partecipato al voto.
Perona, ascoltato subito dopo il voto da AbruzzoWeb, ha invitato L’Aquila a riprovarci, magari già per l’edizione 2015.
“Alcune importanti sezioni, come quella di Bergamo, la più grande d’Italia, ce l’hanno fatta dopo più tentativi – sottolineò Perona – Udine ha avuto l’adunata a sette anni di distanza dal terremoto del Friuli, e i sette voti presi dall’Aquila sono un buon risultato che fa ben sperare per il futuro”.
“Certo – aggiunse il presidente – i prossimi anni saranno pieni di scadenze, si va dagli anniversari della Prima guerra mondiale al centenario della fondazione dell’Ana, quindi il Triveneto e Milano sono praticamente già prenotati, ma forse l’appuntamento del 2015 potrebbe essere quello giusto, sennò se ne riparla nel 2020”.






