L’AQUILA – Nel giorno della visita all’Aquila del presidente del Consiglio, Mario Monti, gli alpini rivolgono un appello al premier affinché “caldeggi” la candidatura dell’Aquila per l’Adunata nazionale che si terrà nel maggio del 2014.

“L’Abruzzo è terra di alpini – scrive nell’appello Carlo Frutti, coordinatore del comitato promotore per l’Adunata Nazionale Alpini L’Aquila 2014 – di gente tenace, forte e gentile, che da sempre affronta con dignità e coraggio le avversità. I nostri nonni, i nostri genitori, alpini d’Abruzzo, hanno conosciuto le sofferenze dell’emigrazione ed il dramma della guerra, migliaia non sono tornati da terre lontane, migliaia sono caduti sui fronti d’Africa, di Grecia e di Russia e hanno combattuto nella Resistenza per donarci un’Italia libera e migliore”.

“E poi – prosegue l’appello – il dramma ci ha colpiti di nuovo. Quel 6 aprile 2009 la morte, la distruzione, il dolore hanno avvolto le nostre terre, la nostra città, lasciando 309 martiri e montagne di macerie. E su quelle pietre distrutte è spuntato un fiore bellissimo. Le migliaia di volontari, gli uomini e donne delle Protezione civile, gli alpini, l’Italia vera e solidale si sono stretti attorno a noi e ci hanno riscaldato. A cinque anni da quella tragedia, nel quinto anniversario del sisma, gli alpini, gli aquilani, gli abruzzesi, vorrebbero ringraziare i nostri ‘angeli custodi’, vorrebbero ringraziare l’Italia, abbracciarli tutti ospitando l’Adunata Nazionale Alpini nel maggio del 2014”.

“Non chiediamo benefici, non chiediamo, soldi – afferma Frutti – non chiediamo privilegi. Ci rivolgiamo a lei perché sostenga i nostri propositi, perché aderisca idealmente a questo nostro progetto, perché faccia sapere all’Italia che il presidente del Consiglio, il governo sono con L’Aquila e con gli alpini abruzzesi, a sostegno della candidatura della città dell’Aquila”.