L’AQUILA – “Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati della battaglia in Consiglio Regionale su Finanziaria e bilancio regionale”.
Lo affermano Maurizio Acerbo, consigliere regionale del partito di Rifondazione comunista e Antonio Saia, consigliere regionale del partito dei Comunisti italiani.
“Possiamo rivendicare con orgoglio – hanno affermato in una nota – che per l’ennesima volta determinante è stato il ruolo svolto dai consiglieri della federazione della Sinistra, la migliore risposta a tutti coloro che vogliono cancellare la presenza dei comunisti e la sinistra radicale dalle istituzioni”.
“La stragrande maggioranza degli emendamenti alla finanziaria regionale e al bilancio – hanno spiegato i due esponenti – sono stati presentati dai gruppi di Rifondazione comunista e Comunisti italiani, all’incirca 450 su 650, per non parlare degli emendamenti”.
“Pienamente raggiunto l’obiettivo di far approvare la riforma del trasporto pubblico locale su cui avevamo concordato come gruppi di opposizione concordato di portare avanti unitariamente la battaglia – hanno aggiunto Acerbo e Saia – anche se purtroppo non siamo riusciti a far passare il nostro emendamento relativo alla rimodulazione dell’Irpef per alleviare il peso della tassazione sui redditi medio bassi o l’abolizione del doppio vitalizio”.
Qui riassunti brevemente da Acerbo e Saia gli emendamenti approvati:
Riforme P.A. (anticasta), aboliti i revisori di partito: l’Abruzzo è la prima regione italiana che cancella la lottizzazione dei revisori contabili nei propri enti e ne prevede la nomina a sorteggio; norma contro affitti d’oro: la Regione e gli enti regionali prima di procedere a locazioni di immobili dovranno verificare disponibilità di locali idonei da parte degli enti locali o comunque di altri enti pubblici, nivieto cumulo vitalizi con emolumenti da incarichi regionali: approvata un’interpretazione autentica della riforma che avevamo fatto approvare mesi fa al fine di rendere impossibili scappatoie per i soliti amiconi.
Per la sanità e il sociale, incentivazione dialisi domiciliare: approvata norma che prevede incentivi economici per la dialisi peritoneale con l’assegnazione di una cifra di circa assegna 800 euro al mese ai dializzati gravi (oltre ad alleviare la condizione di vita dei dializzati comporterà fortissimi risparmi per la sanità regionale); abolizione parziel dei ticket: i ticket non potranno più superare il costo delle prestazioni diagnostiche.
Il recente inasprimento dei ticket sulla diagnostica e su tutte le prestazioni specialistiche con l’aggiunta di dieci euro su ogni impegnativa, che si viene a sommare alla quota di partecipazione già prevista, comportava che molte prestazioni prescritte agli assistiti imponevano a questi ultimi l’esborso di una somma addirittura superiore all’intero costo.
Inoltre misure per la riduzione della lista d’attesa, per l’attuazione della legge sull’amministrazione di sostegno e due risoluzioni per estensione vaccinazione hpv e gratuità test citomegalovirus per le gestanti.
Per i diritti civili è stata approvata un’importantissima norma contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o comunque dal riconscimento giuridico delle coppie di fatto: è sancito e disciplinato il diritto all’assistenza in ospedale da parte del proprio partner.
Gay, lesbiche e transessuali abruzzesi potranno designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso sesso, quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o gravi malattie o comunque autorizzato ad assisterli durante i ricoveri ospedalieri.
Per l’ambiente, stop alle cave: una vittoria storica per gli ambientalisti l’Abruzzo regione verde d’Europa.
Dal 1983 la Regione deve approvare il piano Cave ma nel frattempo il nostro territorio è diventato una gruviera grazie a una norma transitoria che è diventata eterna. Finalmente dopo anni di battaglie approvata moratoria. Non si potranno aprire nuove cave fino all’approvazione del piano.
Per la pubblicità valutazione ambientale è stata approvata normativa per la trasparenza e la partecipazione di cittadini, associazioni e comitati in materia di valutazione ambientale. Un’autentica rivoluzione per evitare come spesso accaduto in Abruzzo, caso più eclatante quello del Centro oli, che i cittadini vengano a conoscenza di un progetto dopo che ha praticamente concluso l’iter.





