L’AQUILA – L’Accademia di Belle Arti L’Aquila, gemellata con l’École supériore d’art d’Annecy Alps, è stata l’unica accademia italiana a partecipare al progetto internazionale EuroFabrique, organizzato dalla Rmn – Grand Palais, dall’École des Arts Décoratifs e dall’ANdEA (Association nationale des écoles supérieures d’art),  come parte della Presidenza francese dell’Unione Europea che si è svolto dal 7 al 10 febbraio scorso a Parigi.

Scopo del progetto EuroFabrique è stato quello di inventare forme atte a definire il continente europeo nel complesso contesto contemporaneo. Il progetto realizzato dall’École supérieure d’art Annecy Alpes e dall’Accademia di Belle Arti L’Aquila ha previsto lo scambio di piccoli oggetti di sopravvivenza tra una scuola e l’altra, oggetti che ciascun ricevente ha “attivato”, realizzando qualche cosa e rispondendo con un nuovo invio di oggetti.

Questo scambio ha permesso di tessere relazioni irrazionali e immaginifiche tra persone straniere e sconosciute, preparando la loro fattiva collaborazione al Grand Palais Éphémère, dove sono state chiamate a costruire insieme un rifugio e a riflettere sul progetto artistico sviluppato insieme nel tempo, condividendo idee, parole, cibo, impegni, speranze. L’idea alla base del progetto è di costruire ogni riflessione politica solo a partire dal sentire del corpo, che vive, pensa, si fa un’idea silenziosamente e continuamente.

Questo lavoro di comunicazione e di conoscenza tra persone sconosciute è stato un nodo di riflessione durante il dibattito, che si è tenuto mercoledì mattina tra tutti i partecipanti al progetto in presenza e on line.

Una fantastica, intensa esperienza di relazioni umane e professionali è nata dall’incontro tra Roxane-Lola Hoin, Laura Millet, Camille Martin, Quentin Gilbert, Lou Lombard, Lara-Lisa Coppola, Mathis Fer, Remy Bender, guidati dai professori Julie Portier e David Zerbib, e Riccardo Rufini, Federico Battisti, Stefano Ventilii, Valentina Ricci, Claudio Di Domenico Maladestra, in connessione on line con Lucia Cantò, Sara Cecconi, Diana De Luca e Chiara Di Carlo e con la professoressa Margherita Morgantin.

“E’ stata un’esperienza importantissima per i nostri studenti – ha dichiarato la Direttrice di ABAQ Maria D’Alesio – perché si sono confrontati con i loro coetanei europei ed hanno costruito insieme un’opera d’arte che è un vero e proprio invito al dialogo e all’accoglienza. L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ritiene fondamentali offrire queste esperienze formative ai propri allievi perché servono, non solo ad arricchire il loro bagaglio culturale, ma anche e soprattutto ad accrescere le loro capacità di confronto con l’altro”.

Il 10 febbraio scorso è stata inaugurata la mostra EuroFabrique il rifugio del dialogo è stato preparato esponendo tutti gli oggetti di sopravvivenza, materiali e materiali, che gli studenti d’Annecy Alps e dell’Aquila si sono scambiati e hanno “attivato” durante tutto il periodo di sviluppo del progetto.