L’AQUILA – Fonti ufficiali del Comune dell’Aquila e di Abruzzo Engineering hanno smentito la notizia che agenti delle forze dell’ordine siano intervenuti ieri mattina presso alcuni uffici della società situati all’interno della scuola allievi e sottufficiali delle Fiamme Gialle a Coppito con acquisizioni di materiali relativi alla società.

La notizia, dopo le telefonate di alcuni dipendenti, era stata segnalata da Massimo Spinosa, Rsa FIsascat Cisl in AE e, solo successivamente, si è scoperto non fosse riferita alla società in house della Regione: si è successivamente appreso che  negli uffici del Comune dell’Aquila insediati nella scuola ispettori della guardia di finanza a Coppito c’è stato un blitz della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri per sequestrare le carte relative al progetto di ristrutturazione di un’abitazione.

Creata inizialmente per abbattere in Regione il digital divide, la “divisione digitale” tra chi ha Internet veloce e chi no, Ae versa da tempo in una grave situazione, con una crisi economica e di commesse e un debito verso il socio privato Selex di 19 milioni di euro. A questo si aggiungono anche le inchieste giudiziarie.

Un intrico tale che il socio pubblico potrebbe chiedere la messa in liquidazione della società, con immaginabili rischi occupazionali per i 193 dipendenti.

LA CRONACA DELLA MATTINATA DI IERI

La Procura della Repubblica dell’Aquila è impegnata in un nuovo filone della maxi inchiesta sul terremoto: la verifica che i lavori di ristrutturazione nella case danneggiate dal sisma siano eseguiti efficacemente dalle ditte scelte dai condòmini.

Oggi negli uffici del Comune dell’Aquila insediati nella scuola ispettori della guardia di finanza a Coppito c’è stato un blitz della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri per sequestrare le carte relative al progetto di ristrutturazione di un’abitazione.

A far scattare le indagini è stato un esposto di un cittadino, che ha denunciato il fatto che i lavori non sarebbero stati fatti a regola d’arte.

Non si tratta di un esposto isolato perché anche altri condòmini non soddisfatti degli interventi delle ditte scelte si sono rivolti alla magistratura.
Con il passare del tempo, mano a mano che la ricostruzione entrerà nel vivo, il fenomeno potrebbe assumere ancora più rilevanza