L’AQUILA –  Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà oggi pomeriggio alle 17.00 per la settima volta a L’Aquila, in occasione dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane, ospitata quest’anno, oggi e e domani, nel capoluogo d’Abruzzo. L’appuntamento è al Ridotto del Teatro comunale.

Ultime due visite del presidente quella del 30 aprile scorso, per i trent’anni della scuola sottufficiali della Guardia di finanza, e poi nel settembre 2019 alla scuola elementare Mariele Ventre per l’inaugurazione dell’anno scolastico. La sua prima visita è stata quella invece del 16 novembre del 2015 alla casa dello studente, distrutta dal sisma del 2009, all’università e alla frazione di Onna.

Il presidente Mattarella come detto arriverà a Ridotto del teatro alle ore 17. I lavori dell’assemblea nazionale inizieranno con l’introduzione di Laura Pernazza presidente della provincia di Terni a seguire il saluto istituzionale di Angelo Caruso presidente della provincia dell’Aquila e vice presidente dell’Upi, sindaco di Castel di Sangro, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. A seguire la relazione del presidente nazionale Upi, Michele De Pascale.

Non è previsto un intervento del presidente Mattarella, ma potrebbe lo stesso prendere la parola, al di fuori del cerimoniale prestabilito.

A chuedere i lavori domani sarà il vicepresidente del Consiglio e ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti, Matteo Salvini: sempre nella giornata di mercoledì è annunciata la presenza dei ministri Raffaele Fitto, Affari Europei, della Coesione territoriale e del PNRR, e Paolo Zangrillo, della Pubblica amministrazione.

Prima della chiusura dei lavori si terrà una tavola rotonda a cui parteciperanno Michele De Pascale e parlamentari di ogni schieramento politico: Francesco Boccia (Pd), Stefano Candiani (Lega), Mariastella Gelmini (Azione), Alessandra Maiorino (M5S), Nazario Pagano (FI) e Marco Silvestroni (FdI).

Al centro del dibattito il superamento di fatto della riforma del 2014 del ministro del Partito democratico Graziano Delrio, che ha declassato le Province ad enti di secondo livello, che si occupano solo di viabilità, edilizia scolastica e poco altro, senza più giunta e assessori, e con l’elezione dei presidenti e consiglieri non più da parte dei cittadini, ma dei soli sindaci e consiglieri comunali, dalle cui file devono del resto provenire gli amministratori provinciali. Questo in vista della loro futura abolizione, riducendo drasticamente i trasferimenti economici, le deleghe, e il personale. In Abruzzo le Province si occupano da allora sono di edilizia scolastica, viabilità e alcune pratiche ambientali. Solo recentemente è stato ripristinato lo stipendio per il presidente, la cui funzione era inizialmente a titolo gratuito. Ora il progetto è quello di ripotenziare gli enti, e di tornare all’elezione diretta di presidente e consiglieri, nonché al ripristino della giunte.

Altro tema caldo quello dei fondi del Pnrr da destinare all’edilizia scolastica.

A fare gli onori di casa sarà il presidente Angelo Caruso, il quale ha voluto fortemente che il più importante evento annuale si svolgesse all’Aquila: “È un onore per noi ospitare un evento nel quale insieme a tutti gli amministratori italiani si farà il punto sul futuro di enti che sono stati declassati ma che hanno dimostrato la loro grande l’utilità per la collettività – ha spiegato Caruso -. Ragione per la quale è necessaria una riforma che restituisca dignità ed ancora maggiore efficacia”.

“Protagonisti dell’assemblea – ha chiarito successivamente il presidente dell’Upi, Michele de Pascale -, saranno le comunità e i territori di Provincia, che sono un tratto importante della storia di questo Paese e che vogliono contribuire a costruirne il futuro. Per questo proporremo ai rappresentati di governo e parlamento che interverranno riflessioni sulla definizione della nuova Provincia sia dal punto di vista istituzionale, partendo dalla legge in esame in Senato, che organizzativa, con la definizione di modelli avanzati che ci permettano di semplificare la pubblica amministrazione e contribuire a promuovere le politiche di sviluppo dei territori. Presenteremo poi i risultati del nostro percorso di attuazione del Pnrr, su cui tutti siamo impegnati in prima linea e rilanceremo le nostre proposte per definire strategie unitarie alla messa in sicurezza del Paese. Non posso non sottolineare quanto sia per noi un grande onore e una grande emozione – conclude de Pascale – avere la presenza del presidente della Repubblica alla cerimonia di apertura dell’assemblea: si tratta della prima volta nella storia dell’Upi”.