L’AQUILA – I bambini delle scuole post-sisma di Pagliare di Sassa (L’Aquila) finiscono su Striscia la Notizia.
Qualche ora fa, l’inviato del “programma più irriverente della tv”, Luca Galtieri, si è infatti recato nella piccola frazione aquilana per raccogliere la denuncia dei genitori e degli insegnanti degli alunni dell’Istituto comprensivo ‘Rodari’ che, a quasi sei anni dal terremoto del 6 aprile 2009, sono ancora costretti a studiare all’interno dei cosidetti Musp.
I Moduli ad uso scolastico provvisorio, quelli che la rappresentante della commissione “Oltre il Musp” e insegnante dell’Istituto, Silvia Frezza, ha definito per l’occasione “Vere e proprie scatole di latta che di provvisorio hanno in realtà ben poco”.
Sono 420, infatti, gli alunni che studiano al ‘Rodari’, di cui 120 solo nella struttura in cui oggi erano presenti le telecamere di Striscia, 420 alunni divisi tra due edifici che, stando alle stesse denunce di genitori ed insegnanti “versano in condizioni quasi disastrose”.
“Se dopo tutti questi anni i nostri ragazzi sono costretti a studiare nei moduli provvisori vuol dire che c’è un problema – ha affermato davanti alle telecamere di striscia la stessa insegnante – Sono stati tutti sono bravi a promettere in passato, appena dopo il terremoto, ma una volta che i riflettori si sono spenti sulla città, nessuno si è più occupato di noi”.
Un problema, quello denunciato oggi, che in realtà, coinvolge un po’ tutto il capoluogo e di cui la scuola di Pagliare di Sassa rappresenta solo una delle tante testimonianze: 36, infatti, i Musp nati a seguito dell’emergenza del 2009, 36 Musp che poi non sono mai stati smantellati ma che, oggi come 6 anni fa, continuano ad ospitare gli alunni degli istituti aquilani danneggiati dal sisma.
“Dopo il terremoto, queste strutture provvisorie sono state un po’ la panacea di tutti i mali perché hanno permesso ai ragazzi di continuare a studiare in totale sicurezza – ha dichiarato ad AbruzzoWeb il dirigente scolastico dell’Istituto, Manuela Divisi – ma è anche vero che si tratta comunque di strutture provvisorie che, con gli anni, stanno mettendo sempre di più in evidenza tutta una serie di criticità strutturali”.
Infiltrazioni, impianti per l’aria che funzionano male e i cui filtri non vengono mai puliti, o la totale mancanza di collegamenti internet solo alcune di queste criticità strutturali, a cui, nello stabile in questione, si aggiunge anche l’assenza di alcuni servizi a detta dei genitori degli alunni “a dir poco elementari”.
“I nostri figli sono anche costretti a mangiare in aula e a saltare le ore di educazione fisica – ha raccontato Luciana Tennina, una delle madri presenti oggi davanti la scuola – La mensa è infatti troppo piccola per ospitare più di quattro classi mentre la palestra non è mai nemmeno stata costruita”.
“Il comune non possiede nemmeno i fondi per allestire un servizio di trasporto che possa permettere ai ragazzi di fare ginnastica in qualche altro edificio – ha inoltre spiegato – Per due anni è stato possibile solo grazie ai fondi del Coni ma ora tutto è tornato come prima e, tempo permettendo, le ore di educazione fisica si possono trascorrere solo in cortile”.
Si tratta, in realtà, di un problema più volte denunciato in passato ai media.
Solo qualche tempo fa, oltre ad un’emittente televisiva scandinava, si sono infatti recate nei pressi dell’Istituto anche le telecamere di Presa diretta, in onda su Rai Tre, di Report, in onda invece su Rai Due.
Actionaid, l’organizzazione internazionale da sempre impegnata nella lotta alle cause della povertà, ha addirittura inserito il Rodari in “Italia del futuro”, un progetto volto appunto supportare, alcune delle realtà scolastiche italiane attraverso interventi mirati, cercando, nell’istituto aquilano, difare in modo di coprire il 50 per cento dei costi di mensa per dieci famiglie , i costi di trasporto per altre dieci, oltre a fornire ad altri dieci nuclei, percorsi di alfabetizzazione finanziaria per comprendere e analizzare la modulistica scolastica, comunale e del settore pubblico in generale.
Sempre grazie ad Actionaid, la scuola è stata inoltre coinvolta nella realizzazione di un cortometraggio che, con la protagonista impersonata da Stefania Rocca, sarà proiettato a partire da domani.
“Per la prima volta vengo a L’Aquila, mi avevano preparato sul fatto che, a livello emotivo, il primo impatto sarebbe stato davvero molto forte – ha infine dichiarato lo stesso Gualtieri – Stamattina ho girato per la città e devo dire che, in effetti, vedere tutte quelle gru in azione è stato quasi sconvolgente. Ho però anche visto che la gente è abbastanza ottimista, che ha ancora voglia di risolvere i problemi e, dunque, ho anche io la speranza che la città possa tornare ad essere ancora più bella di prima”.



