L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila mette in vendita i puntellamenti post-sisma.

Tavole, tubi metallici, giunti, travi e cinte in fibra potranno essere acquistati dalle ditte che risponderanno al bando pubblicato per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse.

In caso di più pretendenti, il settore addetto, dovrà valutare l’offerta più vantaggiosa per il bilancio municipale.

Le messe in sicurezza degli edifici danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009, solo nel capoluogo, sono costate circa 200 milioni, con i lavori affidati direttamente alle imprese, attraverso la formula dell’appalto integrato: alle ditte veniva chiesto sia di progettare che di realizzare gli interventi, con un ribasso sul computo metrico del 10%.

Un fiume di denaro enorme prelevato dai fondi per l’emergenza, che ha suscitato anche le attenzioni della magistratura.

Il materiale posto sul mercato è frutto degli smontaggi effettuati sui palazzi, in particolare del centro storico, che hanno ottenuto il contributo per la riparazione. Un quantitativo di roba varia non più utile per la stabilità degli edifici, ma che potrebbe tornare utile per fare un po’ di cassa.

Agli imprenditori che vorranno comprare i puntellamenti, però, vengono richiesti alcuni requisiti.

Intanto dovranno occuparsi anche dello stoccaggio della merce e devono essere iscritti al registro della Camera di commercio da almeno dieci anni con indicazione dell’attività di commercializzazione del ferro.

Poi non devono essere stati sospesi o interdetti né aver avuto problemi con la normativa antimafia.

Altre caratteristiche richieste: essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori; essere dotati di mezzi adeguati alla movimentazione delle strutture da rimuovere; avere disponibilità diretta (o acquistare) un piazzale con pavimentazione in asfalto di almeno 3 mila metri quadrati più 1.500 coperti, recitati e videosorvegliati, entro un raggio di dieci chilometri; disporre della strumentazione per la pesa di almeno mezza tonnellata e avere sede legale e operativa non oltre i 130 chilometri dal perimetro operativo.

Infine si chiede di avere una solidità patrimoniale e finanziaria tale da garantire la continuità nell’esecuzione dell’opera.

L’avviso, messo sul sito il venerdì scorso, scade l’11 novembre. Pierluigi Biondi