L’AQUILA – L’Aquila abbandonata dai media, ma ora grazie a un sito Internet tutto il mondo si potrà interessare al capoluogo, passeggiando virtualmente per le sue strade ferite.
Dal Giappone agli Usa, passando per la Russia, secondo le statistiche sono molti i curiosi che inseriscono la città terremotata nei motori di ricerca per immergersi in una realtà di cui l’informazione internazionale prima ancora di quella nazionale si è presto dimenticata.
Parlano chiaro i dati del contatore delle visualizzazioni di questo sito, neonato, www.aq360.it, pubblicato online il 29 aprile con l’intento di mostrare lo stato di avanzamento dei lavori di recupero o di restauro tramite visite interattive a 360 gradi.
“Non sono solo gli aquilani a utilizzare il servizio ma persone da tutto il mondo e la cosa ci fa piacere soprattutto se pensiamo che il sito non è stato fatto conoscere al di là della nostra città”, ha spiegato ad AbruzzoWeb l’aquilano Vincenzo Ricci, grafico multimediale che ha realizzato il sito insieme all’ideatore, Fabio Golia e a Federica Di Iulio, che ne ha curato la parte tecnica.
Inaspettato l’interesse quanto casuale l’idea, evoluta solo in un secondo momento dato che, con il sito, si intendeva soltanto fare promozione alle attività dei due impenditori prima di arrivare alla decisione di offrire un servizio pubblico gratutito alla cittadinanza.
“Diverse parti del mondo – ha spiegato Ricci – sono curiose di vedere la città: al primo posto ci sono gli Usa con più di 200 visualizzazioni inaspettate in soli 15 giorni. Seguono a ruota Spagna, Russia, Olanda, Germania e Giappone. Anche la risposta del pubblico aquilano è stata buona, la gente che è venuta a conoscenza del servizio è curiosa di percorrere anche virtualmente le strade”.
“Sono solo i primi giorni – hanno affermato i realizzatori del sito – speriamo che il tour prenderà sempre più piede perché la sensazione che abbiamo è che nel resto d’Italia, L’Aquila è considerata un capitolo chiuso e invece noi che la viviamo tutti i giorni sappiamo bene che poco o niente è stato ancora risolto. Abbiamo pensato di rispondere alla situazione attuale perché c’è ancora molto da fare e vogliamo far conoscere la situazione, farla vedere con gli occhi mediati soltanto dal dispositivo collegato alla Rete”.
Online i principali punti del centro storico ma a breve sarà possibile visitare virtualmente tutta la zona rossa del capoluogo dato che verranno inserite sul sito due panoramiche della città a settimana: dalle porte urbiche, prossimo hotspot, a lati “più nascosti e intimi”.
Non solo. Al fianco delle immagini datate ce ne saranno delle nuove aggiornate con l’avanzamento dei lavori. La prima protagonista di questo confronto, porta Napoli.
Ma come è stato possibile realizzare tutto ciò a budget quasi zero? La tecnologia è molto semplice, “è tutto merito di un apparecchio che è stato sviluppato dalla Nasa per realizzare immagini nello spazio – spiega Ricci – anche se poi come molte cose è stato applicato alla vita quotidiana”.
Si tratta di un apparecchio a testa rotante motorizzata che si applica a un cavalletto con una macchina fotografica a cui si danno alcuni specifici parametri e permette così di realizzare un centinaio di scatti che poi attraverso un apposito software vengono ricomoposti per creare immagini a 360 gradi ad alta definizione che a loro volta vengono messi insieme per realizzare il tour.
Percorribile da ogni parte del mondo comodamente dalla propria poltrona, sperando anche da quelle che contano di più.



