L’AQUILA – Sono novanta, ma sembrano molte di meno, le candeline spente oggi all’Aquila dall’aquilano di origini dalmate Stefano Gliubich, papà del noto assicuratore ed ex tennista di Serie B Paolo e dell’avvocato e docente universitario, ex tennista anche lui, Maurizio.
Vissuto fino all’età di cinque anni a Città Vecchia (oggi Starigrad), sull’Isola di Lesina (Hvar), si salvò per miracolo insieme alla sua famiglia dallo sterminio voluto da Tito e riuscì ad imbarcarsi per l’Italia.
Sposato per tanti anni con la splendida Ida Nigro, sangue tarantino, scomparsa a metà degli anni ’90 dopo aver messo in piedi un’agenzia di assicurazioni portata avanti dal primogenito Paolo, Stefano Gliubich, grande tifoso dell’Aquila del calcio ed ottimo giocatore di tennis che nel capoluogo di regione abruzzese ha lavorato per trentacinque anni come dipendente comunale, ha avuto due fratelli: Romano, uno dei “pionieri” del settore assicurativo in Abruzzo, e Marcello, noto restauratore ed antiquario nonché papà dell’altrettanto noto restauratore ed antiquario Gianluca.
Nel pomeriggio di oggi, il buon Stefano è stato festeggiato come merita, in compagnia di tutta la famiglia, nipoti e pronipoti ovviamente comprese.
Al signor Gliubich vanno i migliori auguri da parte della redazione di AbruzzoWeb.it. (red.)






